Brescia. Sicurezza, sbarcano i vigilantes

29/04/2002

Giornale di Brescia
Domenica 28 aprile 2002




 CRONACA
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Il Comune ha affidato ad un istituto privato il servizio di vigilanza che integrerà l’attività della Municipale

Sicurezza, sbarcano i vigilantes

Previste 24mila ore di pattugliamento sino a fine 2003. Costo dell’intervento 552mila euro
 


La centrale operativa della Polizia municipale ed un’auto di servizio dell’istituto di vigilanza privata «Fidelitas» che sino al 31 dicembre 2003 garantirà un servizio di pattugliamento nelle aree «sensibili» della città, come supporto agli equipaggi dei vigili. Il servizio, per un totale di oltre 24 mila ore, si svolgerà dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20, il sabato dalle 15 alle 20, di notte dall’una alle 4 e in occasione di mercati dalle 7.30 alle 12.30 mentre durante le fiere dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 20. L’operazione costa al Comune circa 552 mila euro.





   Sicurezza, in campo i vigilantes. Oltre ventiquattro mila ore di pattugliamento, prettamente a scopo preventivo, sino al 31 dicembre 2003: è quanto previsto dall’appalto che il Comune ha indetto per ingaggiare un istituto di vigilanza privata chiamato in taluni casi ad affiancare ed in altri ad integrare l’attività della Polizia municipale. Costo dell’operazione circa 552 mila euro. La gara è stata vinta dalla «Fidelitas spa» che «ha garantito elementi qualitativi piuttosto forti ed un servizio molto flessibile». È il sindaco Paolo Corsini che, annunciando l’ennesima iniziativa in tema di sicurezza, parla di «strumento aggiuntivo che permette, fra l’altro, di razionalizzare l’attività della Polizia municipale». Insomma, ai vigilantes possono essere delegate particolari attività, pressoché di controllo e pattugliamento, che oggi impegnano notevolmente la Municipale. Che potrebbe invece concentrare maggiormente uomini e mezzi su problematiche di primo ordine. Cosa prevede l’attività dell’istituto privato di vigilanza? Esclusivamente controllo territoriale sulla scorta delle indicazioni della Polizia municipale secondo un Piano mirato; attività preventiva e dissuasiva di fronte ad eventuali episodi di microcriminalità, vandalismo ed abusivismo. Già, perché la funzione operativa rimane competenza delle forze dell’ordine che interverranno quindi su segnalazione immediata delle guardie giurate, in contatto diretto con la centrale operativa dei vigili urbani. Insomma, un supporto essenziale per la Municipale che deve far fronte quotidianamente ad emergenze d’ogni genere. I vigilantes (secondo il nuovo appalto con decorrenza primo aprile) saranno in servizio dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 20, il sabato dalle 15 alle 20, di notte (per tutti i giorni) dall’una alle 4, in occasione dei mercati generici settimanali dalle 7.30 alle 12.30 e delle fiere dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 20. In quelle zone cittadine dove, sulla scorta di un continuo monitoraggio e di percorsi prestabiliti con i vigili, si ritiene utile la presenza di guardie in divisa. «Per incrementare la sicurezza dei cittadini il Comune ha adottato due linee di intervento – ha esordito il primo cittadino Corsini -. La prima riguarda le strutture (è il caso dell’apertura dei vari distaccamenti dei vigili), la seconda i servizi. Oltre ad aver potenziato la Polizia municipale – in tre anni assunti oltre quaranta nuovi agenti – abbiamo ritenuto opportuno un servizio di vigilanza privata a scopo preventivo e di supporto all’attività della Municipale. Si tratta di un servizio flessibile che tiene ben in considerazione le reali necessità sulla scorta delle richieste di singoli cittadini, Circoscrizioni, associazioni ed altre realtà operanti sul territorio». Insomma, si aggiunge un altro pezzo concreto per la sicurezza dei cittadini (in realtà già nel 2001 il Comune aveva affidato, in via del tutto sperimentale, un servizio simile ad un altro istituto di vigilanza) da parte di quell’Amministrazione comunale «che vuole tenere alta la guardia e continuare a far fronte, con ogni comprensibile mezzo, al problema della sicurezza». E i vigilantes rappresentano, come ha evidenziato l’assessore Dionigi Guindani, uno strumento aggiuntivo nel più complesso ed oneroso Progetto di sicurezza urbana, secondo quella politica di integrazione delle risorse pubbliche. Le guardie giurate non si limiteranno quindi a tenere sott’occhio edifici e strutture pubbliche, bensì perlustreranno quelle zone ritenute «a rischio». Diffondendo tra la gente quel senso di sicurezza oggi tanto ricercato. Intervenendo o allertando, in caso di emergenza, le forze di Polizia. Marco Bonari