Brescia. Manifestano i lavoratori delle pulizie

13/06/2007
    mercoledì 13 giugno 2007

    Pagine di Cronaca

    Contratto di categoria scaduto da due anni

    Manifestano al Civile i lavoratori delle pulizie

      Indetta da Cgil-Filcams Cisl-Fisacat e Uiltrasporti la protesta ha coinvolto circa 150 persone in attesa di rinnovo

        Andrea Podestani

        Sono circa centocinquanta i partecipanti alla manifestazione nell’ambito dello sciopero dei lavoratori del settore pulitori ed affini. Centocinquanta contando il piazzale Spedali Civili, il satellite e le Asl dislocate sul territorio. Era quella di ieri la prima giornata della mobilitazione nazionale indetta dalle organizzazioni sindacali Cgil-Filcams, Cisl-Fisacat e Uiltrasporti.

        Un sostegno concreto alla categoria dei pulitori ed affini e del settore alberghiero in lotta per il rinnovo dei contratti nazionali scaduti rispettivamente da 24 e 17 mesi. Per fare conoscere ai cittadini i contenuti delle rivendicazioni dei lavoratori è stato istituito un presidio posto all’entrata dell’ospedale che va ad aggiungersi alla manifestazione che, a Milano davanti alla sede di Assolombarda, è stata programmata per oggi.

        Una manifestazione dal valore «simbolico, ma ugualmente significativo a fronte soprattutto della nutrita partecipazione alle precedenti iniziative dell’11 maggio di quest’anno da parte dei lavoratori» nelle parole di Patrizia Bettinelli della segreteria di Cgil-Filcams, che ricorda anche come «per oggi 13 giugno il ministero ha convocato le confederazioni sindacali a Roma e a seguito incontrerà le imprese. Quindi a distanza di una settimana – prosegue – ci sarà un incontro congiunto tra sindacati, imprese e ministero del lavoro».

        Intanto, è stato approvato lunedì dalla Fise l’articolo 54 secondo il programma noto come «Previambiente», che porta al valore dell’1 percento la quota per i fondi di previdenza complementare versata dalle imprese iscritte alla Confindustria. Fondo nel quale confluirà anche un ulteriore 1 per cento queest’ultimo a carico dei lavoratori. «Di certo un buon segno» osserva Vincenzo Fioravante di Fisacat Cisl. E lo è anche per Fausto Beltrami della segreteria della Cisl «a fronte di una situazione che per quanto riguarda il lavoro precario in questo settore rimane ancora in alto mare».

        Beltrami intende riferirsi soprattutto al mancato aumento di novanta euro per il settore dei pulitori e di 100 per quello del turismo, comprendente gli impiegati nelle mense, nelle stazioni balneari e negli autogrill.