Braccio di ferro tra Cgil e Mussoni

08/08/2011

RIMINI – Il braccio di ferro si consuma sulla spiaggia.
Una nuova polemica accende la sabbia : quella tra i marinai di salvataggio di Rimini Nord sopportati dalla Cgil e il presidente della cooperativa dei bagnini, Giorgio Massoni . Motivo del contendere secondo la Filcams "il protrarsi di una situazione di scarsa sicurezza che impedisce di poter prestare un servizio di salvamento puntuale ed efficace". Una difficoltà determinata dal fatto che "le torrette dei salvataggi sono posizionate davanti alle scogliere stesse impendendo in tale modo al marinaio di salvataggio di poter facilmente sorvegliare lo specchio di mare che ha di fronte e di poter intervenire rapidamente in caso di necessità". La Filcams si chiede come mai non si interviene nonostante le richieste . "Lasciando le torrette con l’attuale collocazione si risparmia l’installazione di una ulteriore torretta a discapito della sicurezza e a vantaggio della Cooperativa che beneficia di un risparmio economico". Cooperativa che fa capo a Giorgio Mussoni che non viene esentato da critiche. ‘Il Comune continua ad avvallare piani di sicurezza che non vengon o rispettati . Non è il caso di far capire a chi gestisce il servizio di salvamento che la sicurezza viene prima dell’interesse economico?", Mussoni rimanda tutte le accuse al mittente. "Abbiamo fatto un sopralluogo, abbiamo presentato la variante ma è un mese e mezzo che aspettiamo il via libera dal Comune – spiega – Senza l’autorizzazione non possiamo fare nulla" . Mussoni poi minimizza . "’Fino a poco tempo fa le torrette non erano neppure obbligatorie . Se la Cgil ritiene che non sia adatta l’ordinanza faccia rimastimi(‘ alla Regione, noi rispettiamo le regole".