Bossi agli alleati: «Sì alle badanti, no alla sanatoria»

11/02/2002








Bossi agli alleati: �S� alle badanti, no alla sanatoria�
VERONA — Agli alleati di maggioranza di Ccd-Cdu Umberto Bossi dice in modo esplicito: �no alle sanatorie, no a colf e cameriere�.
Mentre la Commissione Affari costituzionali del Senato si prepara a un tour de force per l’appuntamento in aula con la legge Bossi-Fini sulla regolarizzazione delle colf e degli assistenti domiciliari, il leader della Lega rivendica la sua paternit� sul ddl governativo e ribadisce il suo �no� a qualsiasi forma di sanatoria.
�La legge la feci io — ha detto ieri Bossi a Verona — Dopo � intervenuto anche Fini. Ora il problema � che, nel consiglio dei ministri, a un certo punto si sono inseriti anche Ccd-Cdu. E questi propongono la sanatoria. Che � il dramma del passato. Perch� di sanatoria in sanatoria abbiamo attirato montagne di clandestini�.
�Di sanatoria in sanatoria — prosegue il ministro delle Riforme — senza nessuna regola precisa, abbiamo una situazione pericolosa: c’� il rischio che la violenza continui a crescere, con furti, rapine, droga, e un ipotizzabile futuro di terrorismo�. �Solo nella legalit� e nella determinazione che essa impone — aggiunge — si pu� tornare all’ immigrazione�.
�L’accordo possibile — conclude Bossi — deve essere legato al disagio familiare. I "badanti" mi vanno bene, ma bisogna stare attenti perch�, poi, qualcuno pu� pensare che i "badant" siano le colf. Non � cos�.