Boscolo dopo Roma apre nelle capitali

20/02/2003





AFFARI ITALIANI
lunedi 17 Febbraio 2003
pag. 14


Boscolo dopo Roma apre nelle capitali


CARLO CAMBI


La Boscolo story, curiosamente, nasce là dove il turismo era fatto di rari curiosi in cerca di emozioni al di là della frontiera di Venezia, di cultori dello spleen adriatico, di qualche appassionato di mare e di pesce: Chioggia. Sì, tutto parte dalle nebbie dell’oltreDelta una quarantina di anni fa quando quattro fratelli cominciano ad aprire i primi hotel con l’insegna "Boscolo". Consolidamento nei primi anni delle attività ricettive unite a quelle edili, poi negli ultimi tre lustri crescita a ritmi esponenziali: tra il 30 e il 50% all’anno. E decisione di orientare il business anche sul tour operating. Quella di Angelo, presidente di tutto il gruppo, Rossano, Giorgio amministratore delegato del settore travel, e Romano Boscolo è l’avventura di un trust familiare fortemente coeso. Il risultato oggi è una holding dalle attività diversificate e con un’organizzazione orizzontale ma che ha per core business la creazione di opportunità di vacanza di target alto ma con il principio di servire al meglio chiunque. Ed infatti il decalogo dell’ospitalità negli hotel della Boscolo ha come primo comandamento far sentire l’ospite a casa propria. Esattamente l’opposto della filosofia americana che per qualche decennio ha dominato nell’hotellerie: quella dell’efficienza asettica. Non a caso infatti le "stanze" dei Boscolo sono diventate come è accaduto ad altri gruppi nazionali l’emblema del relais made in Italy. Delle «camere con vista» sul nostro life style. Anno dopo anno la catena alberghiera si é allungata: oggi conta 18 hotel nelle principali città italiane di categoria tra le 5 stelle lusso e le 4 stelle superior, con tassi di occupazione delle camere da fare impalidire i mitici standard dei colossi francesi: attorno all’80%. La più recente offensiva i fratelli Boscolo l’hanno lanciata a Roma dove hanno da poco aperto il loro secondo hotel, l’Exedra inaugurato in piazza della Repubblica il 13 dicembre scorso, e dove stanno per varare una terza presenza, l’Aleph, oltre quella storica del Palace. Da cinque anni il gruppo ha cominciato a percorrere anche le strade d’Europa: ha già hotel a Nizza, Lione e Mentone, ha già pronto lo sbarco a Praga e Budapest mentre sta trattando l’apertura di altri due cinque stelle a Parigi e a Londra.
È su questi must che Boscolo group ha costruito anche il suo successo economico. Il fatturato consolidato a fine 2002 ha sfondato il tetto dei 170 milioni di euro (340 miliardi di vecchie lire) con un margine operativo lordo che si attesta sul 30%. Queste consolidate marginalità hanno consentito una fortissima patrimonializzazione: il gruppo dispone di proprietà immobiliari per oltre 500 milioni di euro. Ma raccontata da queste cifre la dinamica del Boscolo group sembra semplicemente quella di un aggregato turisticoalberghiero che reinveste, e giustamente, le sostenute plusvalenze di gestione nella proprietà di strutture ricettive. Cifre che consentirebbero alla Boscolo di bussare alle porte di piazza Affari. Un progetto per la quotazione c’è già, a scandire i tempi penserà invece l’andamento dei mercati.
Ma c’è anche dell’altro e di più. C’è una forte spinta all’innovazione. La prima intuizione è stata quella di creare un booking elettronico che consente di massimizzare l’occupazione delle camere in tutti gli alberghi del gruppo ma anche di fornire accesso, attraverso una rete sia intranet che internet, alle oltre 6000 agenzie di viaggio che distribuiscono i prodotti Boscolo.
La seconda innovazione è stata quella di affiancare all’alberghiero due cataloghi travel ben differenziati. Il primo è quello "storico" di Boscolo Tours (che copre Europa, Usa, Turchia facendo viaggiare ogni anno oltre 230 mila persone per un fatturato di 84,5 milioni di euro) il secondo è quello di Rallo Travel operatore specializzato soprattutto in destinazioni africane ed in particolare in Egitto. La terza innovazione è quella di affiancare alle società operative altre società di servizio. Una che ha dato particolare lustro al gruppo è la Boscolo Etoile una scuola di altissima cucina (a presiederla è Romano Boscolo) che sta formando gli chef di tutta Europa al servizio dell’hotellerie di livello superiore. E questi corsi professionali tra breve diventeranno itineranti. Le altre due società del gruppo sono la Boscolo Incentive specializzata nella creazione di meeting e la Boscolo Engineering che si occupa di tutti i lavori di edilizia e di dotazione per le strutture alberghiere.