Boscolo, 100 mln per nuovi hotel

21/06/2005

    martedì 21 giugno 2005

      Prevista la separazione tra gestione e proprietà

      Boscolo, 100 mln per nuovi hotel

      di Claudio Plazzotta

      Il gruppo Boscolo mette sul tavolo 100 milioni di euro per allargare la sua rete alberghiera in Europa e prepara una riorganizzazione societaria che separerà la gestione dalla proprietà dei beni. Nel 2006, poi, previsto il lancio di due nuovi brand: un hotel cinque stelle lusso e un quattro stelle destinato a turismo e business.

      Un futuro in espansione, quindi, per un gruppo che fattura oltre 200 milioni di euro, con un indebitamento tutto a medio e lungo termine, e che non punta in alcun modo alla borsa. ´In Italia ci sono poche società alberghiere quotate’, spiega Angelo Boscolo, numero uno del gruppo, ´e hanno portato a casa scarsi risultati. Il problema è che il settore turistico è stato troppo ricco fino al 1997. Ora sarebbe il caso di ricominciare daccapo. Senza aspettare grossi slanci dall’economia, perché non credo che la situazione possa cambiare troppo nei prossimi anni. Si tratta semplicemente di imparare a lavorare con nuove condizioni’.

        Boscolo ha guardato a lungo i conti di Jolly, Parmatour e Cit. ´Da 15 anni si dice che Jolly è in vendita, poi però non cambia nulla. E vedrete che la catena non sarà venduta. Su Parmatour era impossibile fare offerte serie a scatola chiusa, ci vogliono più informazioni, che a oggi non sono disponibili. In Cit ci sono molte cose interessanti: la rete vendita, i last minute, i villaggi. La Cit Australia, per esempio, lavora molto bene e vale alcune decine di milioni di euro di fatturato. Vedremo’.

          Intanto Boscolo, che opera nel comparto alberghiero, dei tour operator e nell’immobiliare, si appresta, come detto, a una campagna acquisti europea. Le 20 strutture alberghiere già in portafoglio al gruppo verranno quindi affiancate da ´palazzi importanti, che compreremo e gestiremo, perché crediamo molto nella rivalutazione di questi beni’, dice Boscolo. Si punta a Vienna, alla Polonia, e poi Parigi, Londra e Madrid.

          Infine, un’occhiata alla struttura societaria. Il gruppo Boscolo è tutto nelle mani della famiglia Boscolo. ´E per sistemare le cose in vista di Basilea 2′, conclude Boscolo, ´faremo un po’ di ordine nella catena di controllo. Sposteremo tutti i beni in un fondo di famiglia, in un veicolo che ci consenta di separare la gestione del business dalla proprietà. Ma, ripeto, la borsa non ci interessa. Abbiamo già 100 milioni di euro pronti per sostenere l’espansione’. (riproduzione riservata)