Bosch Rexroth – esito incontro del 6/4/2009 e prossimo incontro

Roma, 15 aprile 2009

Oggetto: BOSCH REXROTH SpA esito incontro 06.04.2009 – Convocazione nuovo incontro

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LORO SEDI

TESTO UNITARIO

Care/i compagne/i,
si è svolto il 6 aprile u. s. l’incontro con l’azienda in oggetto per l’avvio della procedura di mobilità comunicata con lettera del 17.03.2009.

La Direzione in premessa ha illustrato la realtà in cui opera e l’andamento aziendale, nonché la situazione che ha portato alla decisione di ricorrere alla mobilità.

Relativamente alle attività svolte, Bosch Rexroth SpA, è organizzata in quattro divisioni:
automazione industriale
idraulica industriale
idraulica mobile
service
i settori di intervento sono ad alto contenuto tecnico motivo per cui la platea dei lavoratori è composta da figure ad alta professionalità, quali tecnici specializzati e ingegneri.

L’azienda produce la maggior parte del fatturato sull’automazione industriale producendo componenti e macchinari per l’imballaggi, pertanto lavorano prevalentemente su commesse che a marzo 09 hanno avuto una flessione del -60%. Le previsioni di bilancio effettuate prospettano la chiusura del 2009 con un valore di tale entità rispetto al fatturato 2008.

Stante la situazione registrata, già da fine 2008, l’azienda ha promosso alcuni interventi per contenere i costi attraverso il blocco delle assunzioni e del ricorso agli interinali/ stagisti, riduzione dello straordinario, delle spese di viaggio e dei bonus così come sono stati bloccati gli aumenti dei contratti dei manager, oltre allo smaltimento delle ferie e permessi arretrati.

Nonostante le contromisure la situazione richiede delle ulteriori iniziative per fronteggiare la crisi e quindi di intervenire anche sul contenimento del costo del lavoro attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali.

Il quadro sopra esposto è stato ampiamente illustrato alle RSA/RSU, con le quali si è aperto anticipatamente all’avvio della procedura il confronto e la definizione di utilizzare solo la mobilità per pensionandi, comunque in forma volontaria e per il resto ricorrere ai contratti di solidarietà di tipo A.

Questo in quanto l’azienda intende porre in essere iniziative che fronteggino la crisi contingente e non misure strutturali volte a modificare l’assetto aziendale, visto la non volontà di disperdere il patrimonio professionale, ad oggi operante nella società, per essere pronti quando ci sarà la ripresa e anche perché la riduzione non porterebbe la chiusura del bilancio in positivo.

Entrando maggiormente nel merito della discussione abbiamo avanzato delle proposte tra le quali anche la possibilità di passaggi a part time a richiesta, sapendo che alcuni lavoratori sono interessati a tale soluzione, e per le modalità di gestione dei contrati di solidarietà prevedere la possibilità di accorpare la riduzione d’orario per riuscire ad avere intere giornate non lavorate.

Su questi due aspetti l’azienda si è riservata di fare alcune verifiche obbiettando sulla compatibilità con il part time per le figure professionali che lo potrebbero richiedere e che l’assenza per intere giornate, con l’accorpamento della riduzione d’orario, non vada ad inficiare l’organizzazione del lavoro.

Per gli aspetti tecnici della procedura, passando dalla mobilità ai contratti di solidarietà si è valutato l’opportunità di fare un ulteriore incontro nel quale verrebbe redatto un mancato accordo, per fare il passaggio al Ministero del Lavoro per l’accordo, questo anche su indicazione del Ministero stesso.

Pertanto si è programmato il prossimo incontro per il 21 aprile 2009 alle ore 11.00 presso l’Unione del Commercio di Milano – Corso Venezia, 47/49 – Milano.

L’azienda, come da nostra richiesta, si è detta disponibile a dare l’agibilità necessaria sulle diverse filiali per lo svolgimento delle assemblee sindacali, in deroga ai contenuti normativi del CCNL, per la convocazione delle stesse potete fare riferimento alle scriventi.

Fraterni saluti

p. La Filcams – CGIL Nazionale
Elisa Camellini