Borsa del lavoro più vicina

09/11/2004


              martedì 9 novembre 2004
              sezione: NORME E TRIBUTI – pag: 27
              LEGGE BIAGI • Pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» il decreto sul raccordo nazionale
              Borsa del lavoro più vicina
              Viene istituito anche l’organismo di coordinamento presso il ministero del Welfare

              GABRIELE FAVA

              Un passo avanti verso la Borsa lavoro: è stato infatti pubblicato ieri sulla «Gazzetta Ufficiale» (la 262 dell’8 novembre) il decreto interministeriale del 13 ottobre 2004. Due sono le novità con questo decreto: la prima è l’istituzione della Commissione per il raccordo e il coordinamento della Borsa nazionale continua del lavoro; la seconda è l’aver stabilito gli standard tecnici e i meccanismi di scambio tra i diversi sistemi regionali per assicurare il raccordo e il coordinamento del sistema a livello nazionale. Con il passare del tempo, le Regioni stanno man mano costituendo i nodi regionali che comporranno il sistema nazionale.

              Sono stati pubblicati, inoltre, tre allegati: il primo relativo alle informazioni minime sulle candidature (allegato A); il secondo sulle informazioni minime relative alla ricerca di personale (allegato B) e il terzo sugli Standard tecnici (allegato C).


              Definizione. La Borsa continua nazionale del lavoro è un sistema aperto, finalizzato a rendere efficiente e trasparente il mercato del lavoro e a favorire il libero incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. In altre parole è un sistema informativo, basato su una rete di nodi regionali, a cui è possibile accedere liberamente tramite Internet.


              Per favorire al meglio l’erogazione dei servizi, i nodi informativi regionali cooperano tra di loro e con il livello nazionale presso il ministero del Lavoro, attraverso un canale di interscambio e cooperazione applicativa. Questo sistema permette l’integrazione delle banche dati e la circolazione delle informazioni, per agevolare nel modo migliore l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. L’intero sistema consente al cittadino di scegliere in piena autonomia il livello territoriale che può essere regionale o nazionale, sul quale esporre la propria candidatura.


              Destinatari. La Borsa continua nazionale del lavoro è liberamente accessibile da: cittadini occupati e disoccupati: possono consultare gli annunci di ricerca di personale e possono inserire direttamente e senza necessità di intermediari la propria candidatura. Il cittadino in cerca di occupazione che invia direttamente alla borsa del lavoro i propri dati, può scegliere se consentire la diretta identificazione o assicurare l’identificazione esclusivamente attraverso il tramite dell’operatore prescelto, pubblico e privato, autorizzato o accreditato; imprese o datori di lavoro: possono pubblicare, direttamente o • tramite gli operatori, i propri annunci di richiesta di personale. La ricerca di personale da parte dei datori è sottoposta a una procedura informatica di identificazione e accesso ai servizi.


              Aggiornamento dati. La commissione definisce le modalità di aggiornamento delle informazioni relative ai lavoratori in cerca di occupazione, ai datori di lavoro e agli operatori al fine di favorire al meglio l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro. Sia i lavoratori che i datori di lavoro possono aggiornare, senza limiti, i propri dati. Gli operatori pubblici e privati, autorizzati o accreditati, e i datori di lavoro (nel caso di inserimento diretto) devono annullare le richieste di personale che vengono soddisfatte.


              Trattamento dei dati. Trova applicazione nei confronti dei soggetti che accedono alla Borsa continua nazionale del lavoro il divieto, previsto dall’articolo 10 del Dlgs 276/2003, consistente nell’effettuare qualsiasi indagine o trattamento dei dati ovvero di preselezionare i lavoratori sulla base delle convinzioni personali, delle affiliazioni sindacali, dell’età, dello stato matrimoniale o di famiglia, dell’handicap, della razza, eccetera. È vietato altresì di trattare altri dati che non siano attinenti alle attitudini professionali o all’inserimento lavorativo. I titolari del trattamento dei dati sono il ministero del Lavoro, le regioni e gli operatori. Successivamente verranno indicati i soggetti responsabili del trattamento medesimo.


              Commissione per il raccordo e il coordinamento. Un’importante novità è rappresentata dall’istituzione presso il ministero del Lavoro della Commissione tecnica per il raccordo e il coordinamento permanente tra il livello nazionale e il livello regionale.