“Borletti” Bandiera italo-tedesca su Printemps

20/06/2006
    marted� 20 giugno 2006

    Pagina 31 – Economia

    IL CASO

      I gloriosi magazzini francesi verso una cordata partecipata da Deutsche Bank e Borletti

        La bandiera italo-tedesca sventola su Printemps

        Nessuna sinergia con Rinascente anche se nulla � escluso in futuro

        MILANO – Sugli storici grandi magazzini di Printemps sta per salire la bandiera italo-tedesca. Il colosso transalpino Ppr infatti potrebbe annunciare in tempi brevi – forse gi� oggi – la cessione del glorioso marchio parigino per 1,1 miliardi. E ad acquistare, salvo sorprese dell�ultima ora, dovrebbe essere un pool di investitori in cui ha un ruolo importante Deutsche Bank ma dove sarebbe presente con una quota di minoranza anche l�imprenditore milanese Maurizio Borletti. Deutsche Bank e Borletti sono entrambi gi� azionisti della Rinascente, rilevata lo scorso anno assieme ad altri investitori istituzionali. Il blitz in terra francese sarebbe per� per il momento del tutto slegato dall�esperienza tricolore. Anche se non � escluso che in futuro si possano trovare delle sinergie.

        Il marchio Printemps, nato nel 1865, raccoglie oggi 17 grandi magazzini di cui il pi� famoso � di gran lunga lo storico mall parigino di Boulevard Haussmann, a un passo dall�Opera. Il gruppo Pinault, attuale azionista di controllo, avrebbe deciso da qualche settimana di mettere all�asta il suo gioiello per concentrarsi solo sul settore del lusso, in cui opera attraverso il marchio Gucci. E la liquidit� ricavata con la cessione servirebbe proprio per lo shopping in quest�area.

        Sul tavolo di Ppr sono arrivate diverse offerte. Alcune direttamente da banche e fondi immobiliari, una anche dai rivali storici di Galeries Lafayette, dirimpettai proprio sul boulevard parigino. Ma la proposta pi� allettante sarebbe stata quella presentata da Deutsche Bank e dai suoi alleati tra cui ci sarebbero – a presidio della francesit� – anche anche alcune istituzioni finanziarie transalpine come Natexis.

        Borletti avrebbe recitato nelle trattative un ruolo decisivo, superiore a quello della sua semplice partecipazione azionaria nella cordata. L�imprenditore italiano conosce molto bene sia il mercato francese che il mondo della grande distribuzione. L�ultimo erede della storica dinastia ambrosiana ha vissuto infatti a lungo a Parigi e proprio lungo la Senna ha maturato la sua prima significativa esperienza professionale: rilevando a inizio anni �90 la Christofle, all�epoca sull�orlo del fallimento, risanandola e vendendola poi con profitto a investitori mediorientali. Poi, lo scorso anno, ha fatto il grande passo con l�operazione Rinascente, azienda di cui controlla il 4% ma in cui ha assunto un ruolo operativo come presidente. In teoria Printemps e l�azienda italiana (nate tra l�altro nello stesso anno) potrebbero sfruttare interessanti sinergie. Ma al momento non ci sarebbero allo studio integrazioni tra i due gruppi.

        La rete Printemps � presente oggi solo in Francia e fattura con la sua rete (e grazie a 5mila dipendenti) 752 milioni di euro, buona parte dei quali generati dallo storico punto vendita magazzino parigino noto per la splendida cupola liberty del 1923 che ne ha fatto un monumento nazionale.

          (e.l.)