Boom dei furti nei supermercati

18/02/2002





Boom dei furti nei supermercati
V.Ch.
Boom di furti al supermarket in Italia nel corso dell’ultimo anno. Secondo una indagine realizzata dal Centre for retail research di Nottingham per conto della multinazionale Checkpoint, che ha interessato oltre 30mila punti vendita in Europa, � stato messo in evidenza che in Italia i furti nei supermarket hanno superato quota 580 milioni di euro. In tutt’Europa i furti nei supermercati hanno raggiunto quota 28,9 miliardi di €, in pratica il totale del fatturato dei retailer dell’intera Norvegia, sottolinea una nota. Dalle prime stime emerge che la maggior parte degli �ammanchi� certificati (circa il 46%) sia dovuta a furti dei clienti, mentre percentuali minori si possono ascrivere agli ammanchi provocati dai dipendenti, dai fornitori e anche da errori di procedura. Per quanto riguarda l’Italia la percentuale dei furti ha raggiunto nel 2001 l’1,30% rispetto a un giro d’affari complessivo valutato in 48,75 miliardi di € mentre tale quota era all’1,24% nel corso del 2000.
Le denunce. Dall’indagine � inoltre emerso che lo scorso anno ben 132.805 persone in Italia sono state individuate, denunciate o arrestate perch� accusate di furto in una struttura commerciale. In Europa le persone incriminate per taccheggio sono oltre un milione e 266mila. L’oscar degli incriminati per furto in un negozio spetta alla Gran Bretagna con oltre 565mila tra incriminati e arrestati. Al secondo posto la Francia con circa 188mila persone, e al terzo la Germania con 166mila. Va comunque aggiunto che non sempre i clienti o i dipendenti individuati per aver commesso un furto vengono poi effettivamente denunciati. Nel caso dei dipendenti le aziende voglio evitare una pubblicit� negativa. C’� anche una scarsa fiducia sulla possibilit� che le sentenze di condanna siano un deterrente contro il ripetersi di atti di taccheggio. Il trend. In generale il problema dei furti in ambito commerciale in Europa � in crescita costante, e rappresenta in in media l’1,40% (1,42% nel 2001) del fatturato. Un terzo delle imprese intervistate nel corso delle indagine si attende che nel corso di quest’anno vi sia un’ulteriore crescita. I costi relativi al problema dei furti si attestano sui 29,6 miliardi di € pari a una spesa pro capite, nell’Europa occidentale, di 76,83 € l’anno. Tra i manager della sicurezza delle imprese distributive europee serpeggia il timore che l’introduzione dell’euro possa avere qualche effetto sul problema dei furti. I prodotti e i canali. I livelli di taccheggio variano poi a seconda della tipologia di negozio e di prodotti trattati. I livelli pi� elevati vengono solitamente registrati, nella media europea, nei grandi magazzini e in punti vendita specializzati come i negozi di giocattoli o le farmacie. Particolarmente presi di mira comunque anche i punti vendita di abbigliamento e articoli per la casa. I livelli pi� bassi sono invece appannaggio dei negozi di scarpe o di elettronica. L’indagine ha poi sottolineato il fatto che le percentuali pi� alte di furti effettuati da clienti sono state registrate nei negozi di minori dimensioni o nei grandi magazzini. Nelle catene maggiori, nei supermercati e negli ipermercati i furti sono in proporzione commessi molto di pi� dai dipendenti interni. In Italia, come in Francia, Gran Bretagna e Finlandia, i furti riguardano in prevalenza alcolici, profumi, tabacco, carni, detergenti, cioccolato, capi di abbigliamento, video e compact disk.

Luned� 18 Febbraio 2002