Bonus, spiraglio sui figurativi

08/10/2004


            venerdì 8 ottobre 2004

            sezione: NORME E TRIBUTI – pag: 27
            NUOVE PENSIONI • Allo studio l’ipotesi di un incremento delle prestazioni al momento del ritiro
            Bonus, spiraglio sui figurativi
            I contributi accreditati nei periodi di inattività potrebbero garantire un assegno «supplementare»
            N.T.
            ROMA • Si apre uno spiraglio per i contributi figurativi accreditati al lavoratore, nel periodo di godimento del bonus per il rinvio della pensione. Questi versamenti potrebbero infatti garantire un supplemento quando si metterà a riposo. Nei periodi di assenza dal lavoro, ad esempio per malattia o cassa integrazione, l’impresa non ha obblighi contributivi e il dipendente non ha diritto a ricevere l’incentivo, previsto dalla legge di riordino del sistema previdenziale (la 243/04), per chi, pur avendo raggiunto il diritto al trattamento di anzianità, decide di restare in attività.
            In questi periodi, l’Inps provvede però all’accredito della contribuzione figurativa, come ha chiarito lo stesso istituto con il messaggio 30721 del 1° ottobre.
            Questo tipo di contribuzione consente l’accredito, senza oneri né per il datore né per il lavoratore, di determinati periodi di anzianità previdenziale, di solito corrispondenti al mancato s volgimento dell’attività lavorativa e, quindi, della retribuzione presupposto della contribuzione obbligatoria.
            Rimaneva tuttavia da chiarire quale sarebbe stata la sorte di questi contributi figurativi, visto che, secondo il comma 13 dell’articolo 1 della legge 243, chi esercita l’opzione per il bonus, quando deciderà di andare in pensione, riceverà un assegno pari a quello che gli sarebbe spettato alla prima finestra utile, successiva alla data dell’esercizio della facoltà di rinviare il ritiro, sulla base dell’anzianità contributiva maturata alla stessa scadenza, fatti salvi gli adeguamenti per effetto della rivalutazione automatica al costo della vita, durante il periodo di posticipo.
            Insomma, i contributi figurativi, accreditati dopo l’esercizio dell’opzione per l’incentivo, non possono concorre a determinare l’assegno pensionistico che si riceverà in futuro. E allora? Stando a quanto emerso durante la videoconferenza sul tema «Legge delega in materia previdenziale. Incentivo al posticipo del pensionamento», tenuta ieri dall’Inps per aggiornare le sedi territoriali, questi contributi potrebbero essere considerati utili per la liquidazione di un supplemento di pensione.
            Se confermato, sarebbe un indirizzo importante: il dipendente, pur rinunciando all’accredito dei contributi per invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs), si vedrebbe riconosciuto il diritto, come lavoratore, a non perdere la contribuzione figurativa.
            Durante la videoconferenza sono emerse altre ipotesi di lavoro.
            Ad esempio, se chi chiede il bonus ha in corso un pagamento rateale per conseguire la ricongiunzione, potrebbe essere costretto a saldare il conto per esercitare la facoltà del posticipo del pensionamento. Inoltre, i circa 40mila possibili beneficiari dell’incentivo sarebbero già stati individuati.
            E a cominciare dalla prossima settimana partiranno le lettere informative dell’istituto, il cui fac simile è già sul sito www.inps.it.
            Si sta anche valutando la possibilità di consentire di chiedere il bonus tramite Internet. Mentre sarebbero pronte anche le procedure informatiche per acquisire le domande di certificazione del diritto alla pensione e per monitorare il fenomeno. Infine, sarebbe stato precisato e confermato che i benefici del bonus decorrono dal mese di ricezione della domanda, in presenza dei requisiti.