Bonus pensioni, ultimi nodi

09/09/2004


            giovedì 9 settembre 2004

            sezione: NORME E TRIBUTI – pag: 25
            PREVIDENZA • In arrivo il decreto sul super-incentivo per chi rinvia l’uscita per anzianità
            Bonus pensioni, ultimi nodi
            La prossima settimana il testo sarà consegnato al ministro – Presto la legge in «Gazzetta»

            MARCO ROGARI

            ROMA • È quasi pronto il decreto interministeriale sul super-bonus per chi rinvia il pensionamento di anzianità. Anche ieri i tecnici dei ministeri del Welfare, dell’Economia e dell’Inps hanno ulteriormente affinato il testo (in tutto tre articoli).
            Restano due nodi da sciogliere: l’indicazione o meno della possibilità di revoca del super-incentivo; il mantenimento delle agevolazioni già esistenti per alcune categorie. In entrambi i casi il ministero del Welfare sembrerebbe propenso a inserire le misure, mentre quello dell’Economia mostrerebbe forti perplessità.
            In ogni caso appare ormai certo che il super-incentivo scatterà contestualmente al giorno di entrata in vigore della legge sulla riforma previdenziale (non ancora pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale»).
            E che a usufruirne potranno essere i lavoratori dipendenti del settore privato in possesso, al momento dell’entrata in vigore delle nuove regole, dei requisiti di anzianità (57 anni di età e 35 anni di contribuzione).
            Il super-bonus potrà essere sfruttato al massimo fino al 31 dicembre 2007 e sarà facoltativo, ovvero non ci saranno obblighi per i lavoratori. Chi opterà per l’incentivo vedrà congelata la pensione fino a quando resterà in attività. Al massimo all’inizio della prossima settimana il gruppo di lavoro consegnerà il testo del decreto al ministro Roberto Maroni, che poi lo sottoporrà all’attenzione delle parti sociali. L’obiettivo del Governo è far decollare il super-incentivo dal prossimo 1 ottobre.
            La tabella di marcia. Entro la fine del mese dovrebbe essere pubblicata la legge sulla riforma del sistema previdenziale (con tutta probabilità prima del 15 settembre) e successivamente dovrebbe essere varato i decreto interministeriale Welfare-Economia sul super-bonus. Super-bonus ai blocchi di partenza.
            La bozza del decreto parla chiaro: a decorrere dall’entrata in vigore della legge i lavoratori del settore privato in possesso dei requisiti minimi per il trattamento di anzianità potranno rinunciare all’accredito dei contributi previdenziali all’Inps (32,7% tra datore di lavoro e lavoratore).
            L’importo di questi contributi dovrà quindi essere interamente dirottato nello stipendio, «entro il mese successivo al periodo di paga».
            L’incentivo sarà operativo fino al 31 dicembre 2007 (poi decadrà).
            E, tra l’altro, dovrebbe essere, secondo quanto affermato da Maroni nei mesi scorsi, esentasse. Incentivo solo per i lavoratori privati. Per il momento l’incentivo sarà garantito solo ai lavoratori dipendenti del settore privato che lo chiederanno.
            Libertà di scelta. L’incentivo sarà facoltativo. E questa facoltà potrà essere esercitata in qualsiasi momento successivo al conseguimento dei requisiti di anzianità fino al 2007. Pensione «congelata». Chi opterà per il super-bonus dovrà darne preventiva comunicazione scritta all’Inps e al datore di lavoro e vedrà la pensione congelata fino quando resterà in attività.
            L’importo del trattamento, cioè, sarà pari a quello che sarebbe spettato al lavoratore «all’inizio de periodo di esonero del datore di lavoro dal versamento dei contributi, maggiorato degli aumenti perequativi nel frattempo intervenuti».
            Gli ultimi nodi. La possibilità di revoca del super-bonus prima del 31 dicembre 2007 dovrebbe essere garantita. Ma sulla questione relativa all’inserimento nel decreto di apposite misure sull’indicazione del meccanismo di revoca (e su quante revoche accettare) sembrano esserci ancora perplessità.
            «Stop» a fine 2007
            Le regole per l’accesso al super-bonus
            L’iter.
            La legge delega sulla riforma del sistema previdenziale, approvata definitivamente a fine luglio dal Parlamento, prevede la possibilità per i lavoratori privati che, pur essendo in possesso dei requisiti di anzianità, decidono di restare in attività di beneficiare, fino a tutto il 2007, di un super bonus in busta paga del 32,7% (pari, cioè, ai contributi previdenziali normalmente versati). Questo principio diventerà operativo con l’entrata in vigore della legge, che non è stata ancora pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale». Le modalità per l’erogazione del super bonus dovranno poi essere fissate da un decreto interministeriale Welfare-Economia.
            Il decreto interministeriale.
            Alla stesura del testo stanno lavorando in questi giorni i tecnici dei due Ministeri in collaborazione con quelli dell’Inps. Il decreto dovrebbe essere varato entro la fine di settembre, anche perché l’obiettivo del Governo è di far scattare il super bonus dal prossimo 1? ottobre.
            I beneficiari.
            Per il momento a beneficiare del bonus saranno solo i lavoratori dipendenti del settore privato. La decisione sull’estensione dell’incentivo ai dipendenti pubblici dovrebbe essere presa dopo l’apertura di un confronto tra Governo, sindacati e pubbliche amministrazioni. Il tavolo dovrebbe essere avviato prima della fine di settembre.
            La durata. Il ricorso al super bonus è facoltativo.