Bonus pensioni, fuori le imprese in crisi

14/09/2004


            martedì 14 settembre 2004

            sezione: NORME E TRIBUTI – pag: 21
            Previdenza Ultime limature al testo del provvedimento che renderà operativi gli incentivi destinati a chi rinvia l’uscita per anzianità
            Bonus pensioni, fuori le imprese in crisi
            Per Alitalia e le altre aziende in stato di difficoltà si profila l’esclusione dall’obbligo del beneficio

            MARCO ROGARI

            ROMA • Il "calendario" non è ancora ufficiale. Ma, con tutta probabilità, l’appuntamento con il super-bonus per chi rinvia la pensione scatterà nella seconda metà di ottobre. A meno di non impossibili sorprese, la legge di riforma del sistema previdenziale sarà pubblicata sulla «Gazzetta Ufficiale» attorno al 20 settembre (probabilmente il 21). E, considerando quasi certa la "vacatio" (nel teso approvato dal Parlamento non c’è la norma sull’entrata in vigore) il provvedimento dovrebbe diventare operativo proprio nella seconda settimana di ottobre. La bozza del decreto interministeriale di attuazione è pronta. Oggi, o al massimo domani, il ministro Roberto Maroni deciderà, con i vertici dell’Economia, se apportare alcuni correttivi. E soprattutto come escludere i lavoratori delle aziende in crisi, a cominciare dall’Alitalia, dal diritto di usufruire del bonus. Un’esclusione che appare quasi certa; resterebbe da scegliere solo lo strumento legislativo.

            L’attuale versione della bozza, in attuazione della legge delega di riforma, prevede l’estensione del super-incentivo a dipendenti delle Ferrovie, del settore elettrico e dell’Alitalia. Una misura che appare in contrasto con la necessità si smaltire gli esuberi della compagnia di volo. Per questo motivo il Welfare dovrebbe optare per lo stop all’operazione super-incentivi in favore del personale del comparto aereo e delle aziende in crisi. Uno stop che potrebbe arrivare con una correzione del testo del decreto sul super-bonus, o, più probabilmente, con il decreto legge sull’estensione degli ammortizzatori sociali per l’Alitalia, che dovrebbe essere varato nei prossimi giorni.

            Tornando alla bozza sul superbonus, nel testo attuale non è prevista la possibilità di revoca del super-incentivo fino al suo esaurimento naturale (31 dicembre 2007). In altre parole chi, nonostante il raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di anzianità, dovesse optare per la permanenza in attività e, quindi, per il super-bonus, non potrebbe più fare marcia indietro fino al termine del 2007. Una soluzione su cui il ministro dell’Economia ha espresso qualche perplessità. E, anche per questo motivo, nella riunione di oggi (o domani) della cabina di regia sull’attuazione della delega, presieduta da Maroni, potrebbe essere apportata qualche correzione su questo punto.

            Prima del 10 ottobre il super-bonus. La legge sulla riforma delle pensioni sarà pubblicata sulla «Gazzetta» attorno al 20 settembre. E se sarà confermata la "vacatio" entrerà in vigore tra il 5 e il 10 ottobre. E lo stesso giorno, come prevede il testo del decreto sul super-incentivo per chi "rinvia", diventerà operativo il bonus.

            Incentivo solo per i lavoratori privati. La bozza del decreto prevede che a decorrere dall’entrata in vigore della legge i lavoratori del settore privato in possesso dei requisiti minimi per il trattamento di anzianità potranno rinunciare all’accredito dei contributi previdenziali all’Inps (32,7% tra datore di lavoro e lavoratore). L’importo di questi contributi dovrà quindi essere interamente dirottato nello stipendio «entro il mese successivo al periodo di paga». L’incentivo sarà operativo fino al 31 dicembre 2007 (poi decadrà). Per tutta la sua durata, comunque dovrebbe essere, secondo quanto affermato da Maroni nei mesi scorsi, esentasse. Per il momento i dipendenti pubblici resteranno esclusi dall’applicazione del decreto e non potranno, quindi, usufruire del super-bonus.

            Libertà di opzione. L’incentivo sarà facoltativo. E questa facoltà potrà essere esercitata in qualsiasi momento successivo al conseguimento dei requisiti di anzianità fino al 2007. Nel momento in cui si opterà per il super-bonus verrà congelata la pensione. L’importo del trattamento, cioè, sarà pari a quello che sarebbe spettato al lavoratore «all’inizio del periodo di esonero del datore di lavoro dal versamento dei contributi, maggiorato degli aumenti perequativi nel frattempo intervenuti». Chi opterà per il super-bonus dovrà darne preventiva comunicazione scritta all’Inps.