Bonus, la busta paga perde un mese

14/10/2004


           
           
           
           
          Numero 245, pag. 31
          del 13/10/2004
          Autore: di Gigi Leonardi
           
          Bonus, la busta paga perde un mese
           
          Dietro front del ministro del lavoro Maroni che annuncia una rettifica al modulo per la richiesta.
          Da novembre (e non ottobre) l’incentivo a rinviare la pensione
           
          Marcia indietro del ministro Maroni sul superbonus per chi rinvia il pensionamento: scatta da novembre e non più da ottobre. Un comunicato stampa del ministero del welfare annuncia che sulla Gazzetta Ufficiale sarà pubblicata una nuova versione del modulo per la richiesta dell’incentivo allegato al decreto interministeriale del 6 ottobre.

          L’errata corrige riguarda le note in calce al modulo, dove c’era scritto che il bonus scatta dal mese in cui l’ente di previdenza riceve la richiesta. Mentre il testo del decreto interministeriale parla di mese successivo a quello della richiesta.

          Da qui la dovuta rettifica. Insomma tutti coloro che alla data di entrata in vigore della legge di riforma (n. 243/2004) che avevano la finestra già aperta e hanno già inoltrato richiesta di bonus (ovvero la inoltreranno entro il 31 ottobre) avranno in busta paga i contributi relativi allo stipendio di novembre e non anche quelli di ottobre. Un mese in meno di superbonus.

          Da quando scatta. L’obbligo del versamento dei contributi per chi ha richiesto il bonus in busta paga da parte dell’azienda viene meno a partire dalla prima finestra utile al pensionamento, ovvero dal primo giorno del mese successivo a quello di esercizio dell’opzione stessa, se si tratta di una finestra già aperta.

          Per agevolare gli interessati, soprattutto coloro che alla data del 1° ottobre (prima dell’entrata in vigore della legge, avvenuta il 6 ottobre) avevano la cosiddetta finestra già aperta, l’Inps aveva diramato un messaggio (n. 30721 del 1° ottobre 2004) in cui, interpretando la norma secondo il principio di cassa (contributi di ottobre pagati a novembre), affermava che avrebbe tenuto buone (molto ragionevolmente) le richieste che gli sarebbero pervenute entro la fine del mese di ottobre.

          Dopo la correzione del modulo da parte del ministero, che ha invece interpretato alla lettera la disposizione, il bonus scatterà non prima di novembre. Molta attenzione quindi dovranno fare tutti coloro la cui finestra (la prossima) si aprirà il 1° gennaio del 2005. Per ottenere in busta paga i contributi relativi allo stipendio di gennaio, dovranno inoltrare domanda di bonus entro il 31 dicembre.

          Come si ottiene. Chi decide di usufruire del bonus deve farne richiesta sia all’ente di previdenza sia al proprio datore di lavoro (anche per fax o via e-mail). Oltre al modulo allegato al decreto interministeriale, si può utilizzare anche quello che l’Inps ha messo a disposizione sul proprio sito (www.inps.it).

          Quest’ultimo può essere ovviamente ritirato pure in qualsiasi ufficio periferico dell’Istituto di previdenza.

          In seguito alla richiesta, l’ente rilascia la cosiddetta ´patente’ da presentare in ditta. Il datore di lavoro infatti smette di versare i contributi solo quando viene in possesso della certificazione del diritto alla pensione di anzianità del proprio dipendente.

          Per cui, in attesa della ´patente’, l’azienda continua a versare i regolari contributi, salvo poi conguagliare le somme con l’Inps e riversarle in busta paga. (riproduzione riservata)

          L’errata corrige

           
           ItaliaOggi pubblica il testo del comunicato del ministero del lavoro con le precisazioni sulla decorrenza del superbonus

          Il ministero del welfare procederà oggi alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale di una errata corrige relativa al modulo per chiedere il superbonus in materia pensionistica. Il decreto interministeriale del 6 ottobre u.s. (incentivi al posticipo del pensionamento) prevede all’art. 1 che la decorrenza del bonus sia dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il lavoratore ha optato per il bonus stesso.

          Nel modulo, invece, si prevede che il bonus decorre dal mese di ricezione della richiesta da parte dell’Inps. Si chiarisce quindi che la decorrenza è quella del decreto e che l’avvertenza contenuta nel modulo (che oggi viene corretto) è frutto di un errore.