Bonduelle: ok all’accordo che spalma l’orario di lavoro

13/09/2004


            sabato 11 settembre 2004

            Bonduelle: ok all’accordo che spalma l’orario di lavoro



            Approvato a larga maggioranza (54 voti favorevoli, 33 contrari per un totale di 87 votanti su 109 aventi diritto) l’accordo sindacale per la modifica dell’organizzazione del lavoro alla Bonduelle Fresco Italia srl di San Paolo d’Argon. Un accordo che introduce il turno notturno e la spalmatura della produzione su sei giorni lavorativi settimanali, dal lunedì al sabato.
            «Attualmente – spiega Alberto Citerio, della Fisascat-Cisl di Bergamo, che con Paolo Agliardi, segretario provinciale della Filcams-Cgil, e le rappresentanze sindacali unitarie ha fatto parte della delegazione sindacale che ha trattato l’accordo con Bonduelle – l’organizzazione della produzione è spalmata su cinque giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, con turni straordinari il sabato, mentre il lavoro giornaliero è diviso in due turni con l’inizio del primo previsto tra le 4 e mezza e le 5 e mezza del mattino a seconda delle stagionalità. Con l’intesa raggiunta, i turni di lavoro giornaliero diventano tre con il primo che comincia alla mezzanotte, mentre la settimana lavorativa s’allunga al sabato».

            Una richiesta di revisione organizzativa che – come specificano dal sindacato – si è resa necessaria per garantire una risposta efficente da parte dell’azienda alle esigenze emerse dal mercato. Un incremento della domanda a cui il colosso francese della produzione di insalate in busta ha risposto anche attivando consistenti investimenti sullo stabilimento di San Paolo d’Argon , e che hanno portato alla predisposizione di nuovi macchinari e attrezzature.
            In cambio della maggiore flessibilità organizzativa, l’azienda dal canto suo ha garantito un buono pasto giornaliero di 4,20 euro a lavoratore, il miglioramento del premio aziendale e l’incremento della maggiorazione del lavoro notturno rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro. Su questi due ultimi capitoli, l’assemblea dei lavoratori di ieri si è dovuta esprimere nel corso del referendum confermativo dell’intesa sindacale raggiunta dovendo scegliere tra le due posizioni presentate singolarmente da Fisascat e Filcams: una maggiorazione nottura del 25% con un premio di risultato medio mensile di 152 euro, la prima; una maggiorazione notturna del 28% con un premio di risultato medio mensile di 83 euro, la seconda. A favore dell’ipotesi Fisascat si sono espressi 48 lavoratori contro i 6 per la seconda.


            «Lunedì ci sarà la firma ufficiale dell’intesa: le novità organizzative e contrattuali potranno così entrare in vigore già nei prossimi giorni visto come l’azienda si sia già operativamente strutturata».