Bonanni rimpasta la Cisl

17/05/2006

      Luned� 15 maggio 2006

    Pagina8

    Diario sindacale
    a cura di Enrico Marro
    emarro@rcs.it

      Bonanni rimpasta la Cisl

        Che il cambio al vertice della Cisl tra Savino Pezzotta e Raffaele Bonanni sia il frutto di un cambio degli equilibri di potere nel sindacato bianco � dimostrato anche dal riassetto delle deleghe all’interno della segreteria: scendono gli uomini pi� vicini all’ex segretario e salgono i grandi elettori di Bonanni. Il nuovo leader della Cisl ha operato un deciso rimpasto, con una marcata redistribuzione degli incarichi �ministeriali� nella sua squadra di governo. Due i personaggi in primo piano. Nino Sorgi , ex numero uno della Cisl alle Poste e poi responsabile del pubblico impiego nella segreteria di Pezzotta, diventa ora segretario organizzativo, in pratica il braccio operativo di Bonanni per controllare la Cisl. Gianni Baratta , una lunga carriera al vertice della categoria del commercio, entrato nella nuova segreteria per coprire il posto lasciato da Pezzotta, si occuper� delle politiche settoriali e contrattuali, sia dell’industria sia del pubblico impiego (mentre nelle precedenti segreterie le competenze erano separate). In ascesa anche Annamaria Furlan , unica donna della segreteria, che alle competenze esercitate sotto la precedente gestione aggiunge l’importante settore dei trasporti, ricevuto in eredit� da Bonanni. Un ruolo delicato sar� svolto da Gigi Bonfanti , che si occuper� dell’amministrazione e quindi anche del bilancio, compiti che Pezzotta aveva affidato a Sergio Betti (insieme con quelli dell’organizzazione), che ora invece si occuper� di �politiche di cittadinanza, tutela e promozione�. Conservano deleghe di secondo piano i due esponenti della segreteria pi� legati all’ex leader, Renzo Bellini (ambiente, casa, agricoltura, sicurezza) e Cesare Regenzi (enti e associazioni Cisl). Mantiene un notevole ventaglio di competenze (dal fisco alla previdenza) Pier Paolo Baretta , promosso a segretario generale aggiunto, mentre Giorgio Santini perde le politiche contrattuali (passate a Baratta) ma eredita da Bonanni le politiche attive del lavoro e quindi anche la discussione sulla legge Biagi.

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          Un progetto ambizioso: portare Conquiste del lavoro in edicola. Bonanni, che ha conservato per s� la delega sulle politiche per l’informazione, ha confidato al direttore Francesco Guzzardi la sua intenzione. Finora il quotidiano della Cisl, un tabloid di 12 pagine, che dichiara una tiratura di circa 85 mila copie, � stato distribuito in abbonamento. Per fare il salto servirebbero per� ben pi� dei 3,2 milioni di euro di finanziamento pubblico che la testata riceve, ai sensi della legge, in quanto cooperativa.