Bonanni fischi e insulti a Roma

14/12/2010

ROMA – Raffaele Bonanni è stato duramente contestato ieri a Roma da una quarantina tra studenti, lavoratori e precari. Ieri a Roma hanno fatto irruzione nell’Auditorium di Via Rieti dove i leader di Cgil e Uil Susanna Camusso e Luigi Angeletti, il ministro Sacconi, la presidente di Confindustria, amici e invitati si erano riuniti per la presentazione de Il tempo della semina, il libro scritto dal leader della Cisl con Lodovico Festa.
I manifestanti hanno esposto uno striscione che inneggiava allo sciopero: “Contro il patto sociale sciopero generale». Hanno gridato slogan sulla loro condizione precaria “Noi la crisi non la paghiamo”, e quando il servizio li ha respinti in strada è stato tutto un coro di “fascisti!“ e “il contratto non si tocca!“, “vergogna”.
Nel parapiglia che ne è nato, tra piante e transenne rovesciate, un uomo di 74 anni si è fatto male ad un spalla ed è andato a farsi controllare dal medico. Da fuori dall’Auditorium il gruppetto di contestatori ha continuato a gridare slogan contro i sindacati e contro il governo.
Ma in sala era tutto tranquillo e da un ingresso secondario sono stati fatti entrare il ministro del Lavoro ed Emma Marcegaglia. Il convegno è andato avanti senza altri disturbi.
Unanime è stata la solidarietà al segretario generale Cisl, non da oggi vittima di dure contestazioni. Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, che di Bonanni è anche amico personale, è stato duro. «Sono semplicemente dei violenti: non meritano altre considerazioni se non il disprezzo che si deve tributare a qualunque manifestazione di intolleranza». «Si tratta di minoranze estreme ed esigue». L’ex collega di Bonanni, Sergio D’Antoni, oggi responsabile dell’organizzazione del Pd sul territorio ha detto che «etichettare come nemico il leader di una grande organizzazione come la Cisl, offenderlo personalmente in un momento come questo significa non solo qualificarsi come antidemocratici, ma voler turbare senza argomenti le ragioni del dialogo e della necessaria unità tra i sindacati». Solidarietà anche dal presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini, che ha parlato di «atteggiamenti gravi e inaccettabili che vanno respinti senza se e senza ma».
«In un momento così delicato in cui si sta tentando da più parti di riannodare il dialogo con Fiat questo non è davvero un bel segnale» dice il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella. E «piena solidarietà a Raffaele Bonanni» arriva anche dal sottosegretario Carlo Giovanardi.
Il vicepresidente del Senato Vannino Chiti vede nell’attacco a Bonanni un attacco a tutto il sindacato, anche ai leader di Cgil e Uil che erano presenti. «Voglio esprimere la mia solidarietà al segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, e ai segretari generali Susanna Camusso e Luigi Angeletti per la dura contestazione subita oggi all’Auditorium di Via Rieti. Non è la prima volta che i leader sindacali, in particolare quello della Cisl, sono oggetto di inaccettabili aggressioni».