Bonanni a Epifani: «L’accordo su Pomigliano resta quello»

13/08/2010

ROMA «L’accordo è quello, il risultato del referendum è quello, e c’è un piano del Lingotto che resta quello». Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, ribadisce così la posizione del suo sindacato rispetto al confronto con Fiat ed all’accordo non firmato dalla Fiom sul futuro dello stabilimento di Pomigliano D’Arco.
«L’accordo è quello», dice Bonanni, nel giorno in cui, invece, il leader della Cgil Guglielmo Epifani rilancia l’invito a Cisl e Uil per riavviare un confronto con il Lingotto sui punti dell’accordo per Pomigliano che la Fiom aveva giudicato inaccettabili. «Una volta tanto è la risposta della Cisl chi è rimasto indietro faccia un passo avanti. E noi ne saremo felicissimi».
Per Bonanni il no della Fiom non avrebbe dovuto sollevare questo clamore. «Sono cose che in qualsiasi altro paese non avrebbero certo fatto scandalo: c’e una posizione contraria che è minoritaria, nulla di particolare».
Mentre Fiat e gli altri sindacati hanno portato avanti «un percorso tutto coerente: l’accordo, il referendum, il tavolo con Fiat. Tutto in una logica di coerenza».
Così, dice il leader della Uil, non è a rischio il piano industriale disegnato dal Lingotto per gli stabilimenti italiani. Anche se Fiat ha riaperto un confronto, con l’amministratore delegato Sergio Marchionne che ha messo sul tavolo l’alternativa di un eventuale «piano B», il problema è che il Lingotto «vuole garanzie ma dice Bonanni si va avanti».