Bomba contro la Cgil nelle Marche Camusso: “Un atto gravissimo”

30/11/2010

Solidarietà di Cisl, Uil e Ugl. Damiano (Pd) parla di terrorismo: ci vuole maggior dialogo

ROMA – Nella notte fra domenica e lunedì, a poche ore della manifestazione nazionale che aveva riempito piazza San Giovanni a Roma, un ordigno è stato fatto scoppiare davanti alla sede della Cgil di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno. Non ci sono stati feriti, ma la deflagrazione è stata di una certa potenza visto che ha danneggiato l´entrata dell´edificio e mandato in frantumi i vetri della palazzina di fronte. Non ci sono state nemmeno rivendicazioni: la Questura sta indagando per stabilire se l´ordigno è di fabbricazione artigianale, o se è stato acquistato in una delle rivendite che nella zona commercializzato materiale pirotecnico. A dare avviso dell´esplosione sono stati gli abitanti della via, svegliati dal boato. Nessuna pista è esclusa, da quella legata all´attività sindacale all´atto vandalico, tanto più che nella notte fra il 3 e il 4 gennaio scorso, sempre a Castel di Lama – centro di undicimila abitanti – un ordigno simile era già stato fatto esplodere davanti alla sede locale del Pd.
«E´ un gravissimo atto sul quale va fatta al più presto chiarezza» ha detto Susanna Camusso, segretario generale Cgil esprimendo «solidarietà e vicinanza al segretario provinciale della Cgil di Ascoli Piceno, Giancarlo Collina, e a tutti i compagni e le compagne della Camera del Lavoro». Di fatto dalle uova, dai fumogeni, dai vernice rossa lanciata nei mesi scorsi davanti a diverse sedi della Cisl si è passati alla «bomba». «E´ difficile immaginare a poche ore dalla grande manifestazione di Roma, sia riconducibile ad una bravata o a teppismo comune, le modalità e il luogo scelto hanno un significato inconfondibile» ha fatto notare Collina.
Molte le manifestazioni di solidarietà arrivate in serata da parte degli altri sindacati. «E´ un episodio allarmante, un´operazione intimidatoria che va respinta e condannata con decisione» ha commentato la Uil. «Queste aggressioni non vanno sottovalutate – ha scritto in una nota la Cisl – sindacato e lavoratori respingeranno con forza i tentativi di fermare le riforme con la violenza». Per l´Ugl quanto accaduto «è un gesto grave e preoccupante che crea confusione e divisioni».
Il Pd parla di «terrorismo». «In un periodo in cui affiorano tensioni sociali crescenti è necessario che il dialogo sia l´elemento principale del confronto» ha detto Cesare Damiano, capogruppo in Commissione lavoro della Camera. Il Pdl ha parlato attraverso il senatore Francesco Casoli, che ha condannato «l´atto vile e grave».