Bologna. Vince ricorso contro il lavoro domenicale

19/04/2007

    giovedì 19 aprile 2007

      Pagina – Bologna

        Dipendente dell’Upim

          Ragazza madre vince ricorso
          contro il lavoro domenicale

          LA SEZIONE Lavoro del tribunale di Bologna ha accolto un ricorso ex articolo 700 cpc proposto da una dipendente della Upim.

            La vicenda riguardava una lavoratrice part-time, con contratto a tempo indeterminato che, a seguito della chiusura del negozio di via Mazzini della Upim, sulla base di un accordo sindacale, è stata trasferita nel negozio di via Ugo Bassi.

            Il primo giorno di lavoro le veniva consegnata una lettera con la quale la società le imponeva un cambio dell’orario di lavoro obbligandola a lavorare durante la giornata della domenica. La lavoratrice si è opposta alla modifica dell’orario di lavoro in quantoincompatibile con le sue esigenze di ragazza madre unica affidataria della figlia minore .

            Per questo ha proposto un ricorso con l’assistenza della Filcams Cgil di Bologna, predisposto dal legale avvocato Bruno Laudi, in via di urgenza per il riconoscimento del diritto al mantenimento di un orario di lavoro compatibile con le esigenze di madre.

            Il Giudice del lavoro di Bologna, ha accolto il ricorso proposto dalla lavoratrice ed ha imposto all’Upim di assegnarle un orario di lavoro nella fasce

            dalle 9 alle 16 (ossia compatibili con la presenza della bimba all’asilo) ed escludendo l’obbligo del lavoro domenicale.

            In particolare il Giudice — precisa una nota del sindacato — ha fondato la propria decisione richiamando i principi di buona fede e correttezza che presiedono il rapporto di lavoro, e quelli enunciati dall’articolo 9 della legge numero 53/2000 per incentivare le misure a sostegno della maternità.