Bologna. Tra gli iper è guerra dei prezzi

09/01/2003

BOLOGNA

9 gennaio 2003

 
 
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Esselunga: "Noi abbiamo cartellini più bassi perché studiamo la concorrenza, anche dei mercatini"
Tra gli iper è guerra dei prezzi

La Coop: più costosi su internet, ma convenienti sullo scaffale
          "Sulla rete i prodotti sono più cari perché bisogna aggiungere la confezione"
          Secondo il colosso cooperativo "esistono qualità e pezzature molto differenti"


          L´inchiesta sui prezzi dell´ortofrutta, come effetto collaterale, scatena anche una battaglia fra i colossi della grande distribuzione, e tira in ballo nientemeno che Internet. La Coop Adriatica sostiene che i prezzi pubblicati dal nostro giornale non sono quelli reali, invia i cartellini rilevati ieri in supermercati e Iper, e invia – la cosa appare quantomeno insolita – anche i prezzi rilevati sempre ieri in un «superstore» della concorrente Esselunga (che risultava offrire, nell´inchiesta del giornale, prezzi più bassi). In sostanza, la Coop sostiene che i suoi prodotti hanno «una qualità intrinseca e una pezzatura superiore a quelli riportati nella tabella della colonna dei prezzi all´ingrosso del Caab, oltre ad essere sottoposti ad elevati controlli di filiera». E poi nell´ortofrutta «esistono qualità e pezzature diverse fondamentali per la determinazione del prezzo» e i confronti sono impossibili se «non si considerano le differenze fra zucchine e zucchine, fra pomodori e pomodori».
          Le zucchine, comunque, martedì al Caab costavano fra 0,77 e 0,80 centesimi al chilo, comprese le più belle. «Ma le nostre merci – dice la Coop – non arrivano da lì, se non in minima parte. Noi assicuriamo che il nostro ricarico non supera mai il 30%». Questo dice la Coop, e c´è da pensare che i rifornimenti avvengano in mercati con prezzi proibitivi. «I dati da voi pubblicati sono quelli dell´e-commerce». Effettivamente i numeri pubblicati sono stati presi da Internet, pensando – non essendoci nessun avviso contrario – che corrispondessero a quelli degli ipermercati Coop, che già chiedono soldi per la consegna a domicilio. No, dice la Coop, si paga anche il servizio di preparazione della spesa. E allora invia il listino rilevato ieri, da cui si deduce ad esempio che il pomodoro rosso ramato se comprato via Internet costa 2,60, nei supercoop 2,20 e 1,14 nell´ipercoop Centronova. Una bella differenza, per lo stesso pomodoro, sotto l´ombra dello stesso marchio. Via rete le zucchine Coop costano 3,21, nei supercoop 2,50 le scure e 3,60 le chiare, 2,35 le chiare al Centronova. Prezzi più bassi dunque nei negozi, e la Coop precisa che « solo meno dell´1% acquista in rete». E manda anche il listino dell´Esselunga, rilevato in via Lenin ieri e non martedì (cui si riferivano i dati pubblicati). Risulta che rispetto ai prezzi presi dal sito Internet, due risultano più bassi, due uguali e due maggiorati. «Ma noi della Esselunga – dicono i dirigenti di Milano – in Internet facciamo prezzi uguali e spesso inferiori a quelli del negozio. Si paga la consegna e basta. I nostri prezzi sono più bassi perché studiamo quelli della concorrenza della Coop e anche dei mercatini, e abbassiamo i prezzi. Vogliamo essere in assoluto i più competitivi. La Coop è venuta a rilevare i nostri prezzi? Siano i benvenuti, siamo aperti al pubblico».
          (j.m)