Bologna. Sala Borsa, la Cgil incalza il sindaco

05/12/2006
    marted� 5 dicembre 2006

    Pagina V – Bologna

    Bellentani in vista della chiusura del 6 gennaio mette in mobilit� tutti i lavoratori. Il sindacato irritato dalle risposte del Cinese

      Sala Borsa, la Cgil incalza il sindaco

        Licenziati in 44. Cofferati: non possiamo farci carico degli esuberi

          Gruppi:
          "Basta aspettare, occorre
          fare qualcosa per evitare
          che vadano a casa"
          La risposta:
          l�evento � drammatico,
          ma � il sindacato che deve
          muoversi

            Andrea Chiarini

              Si consuma sui 44 licenziamenti annunciati da Sala Borsa Spa lo strappo tra il sindaco-ex leader della Cgil e la Camera del lavoro. Sugli esuberi Sergio Cofferati non prende impegni, si tiene a distanza pur considerando la drammaticit� �dell�evento�. E si nega a chi gli chiede di intervenire subito – sia la Cgil che il Prc – con un piano alternativo di gestione per salvare i dipendenti che dal 6 gennaio saranno lasciati a casa. �E� il sindacato che deve muoversi� dice il "Cinese". Una risposta �in punta di forchetta�, come ribatte Danilo Gruppi della segreteria Cgil, per nulla digerita da via Marconi. Gruppi chiama in causa direttamente il sindaco che deve �fare subito qualcosa per evitare i licenziamenti�. Cofferati fa invece melina, �il 28 febbraio dir� cosa intendo fare in Sala Borsa� e il sindacato rosso tenta il contropiede: �Basta aspettare�. Lo scontro nasce sulla scia dell�annuncio della Filcams-Cgil che in mattinata rivela ci� che era nell�aria. I lavoratori di Sala Borsa Spa, la societ� guidata da Stefano Bellentani, verranno licenziati il giorno dell�Epifania. Bellentani – sfrattato per inadempienza contrattuale dopo aver perso una causa in Tribunale col Comune – sta per lasciare �Bologna, citt� conservatrice�. Non pagava gli affitti all�amministrazione, da qui � nata la querelle legale. Cifre considerevoli, un milione all�anno circa. Nella libreria di piazza del Nettuno si continua tuttavia a lavorare a pieno ritmo e sui banchi tutti i volumi sono offerti a prezzi scontati del 30 e del 50%. Ma chi va per acquistare best seller e classici in super offerta non immagina che il 6 gennaio tutto finir� con un semplice avviso di chiusura definitiva. �Anche i rapporti di lavoro dovranno essere risolti per effetto della cessazione aziendale� aggiunge Lorenza Giuriolo della Filcams-Cgil. Perdono il posti 23 lavoratori del bar e dei due ristoranti di Sala Borsa (17 dei quali a tempo determinato, pi� un apprendista e cinque contratti a termine) e 21 addetti alla libreria (13 persone assunte, sei apprendisti e due contratti a termine). Bellentani fino al 28 febbraio potr� portare via le sue cose smontando scaffali e attrezzature. La Filcams insiste per avere in tempi stretti un incontro col sindaco per confrontarsi �sul grave problema occupazionale�. Ma Sergio Cofferati anticipa di non aver �n� titolo, n� strumenti da mettere in campo� per gli ormai ex dipendenti. Dunque niente incontro, per ora.

              �E� il sindacato che pu� difendere i lavoratori nella maniera migliore – spiega il sindaco – in questa vicenda c�� una totale ed esclusiva responsabilit� dell�impresa che non ha rispettato le clausole a suo tempo liberamente sottoscritte�. Cofferati anticipa che a fine febbraio, una volta uscito di scena Bellentani, l�amministrazione far� la sua mossa presentando un progetto alternativo per Sala Borsa. Troppo poco per la Cgil che in serata manda avanti Gruppi. �Cofferati ha sempre detto che non si sarebbe mosso fino a che la situazione non fosse stata chiara – dice – ora � chiara e incontrovertibile. Il giudice ha ordinato a Bellentani di lasciare i locali entro il 30 novembre, per gentile concessione del Comune potr� stare fino al 6 gennaio e avr� tempo fino al 28 febbraio per fare il trasloco. Dunque non serve aspettare oltre, si deve procedere subito. Confido che si possa trovare il modo per garantire gli attuali posti di lavoro�. In consiglio comunale Roberto Sconciaforni del Prc invita i Ds �a prendere finalmente posizione�, mentre Paolo Foschini di FI critica la giunta: �Pur di contrastare il progetto di Guazzaloca hanno fatto la guerra a Bellentani, sacrificando 44 lavoratori. Un bell�autogol, complimenti�.