Bologna. Lavoratori pulizie: mille in corteo per il contratto

30/10/2006
    sabato 28 ottobre 2006

    Pagina III – Bologna

    Lavoratori pulizie
    Mille in corteo per il contratto

      Partecipazione alta allo sciopero �con punte
      del 100% all’aeroporto, fiera e Maggiore�

        Bologna
        GLI �INVISIBILI� Gli ospedali, i padiglioni della Fiera, la stazione, le scuole e l’universit�, le banche e l’aeroporto, ieri erano pi� sporchi del solito. perch� i lavoratori delle imprese di pulizia di Bologna e Imola hanno incrociato le braccia. E, �quasi in mille “invisibili”�, hanno marciato da piazza XX Settembre a piazza Nettuno, primo corteo nella storia della categoria. �� l’ennesima manifestazione che ci costringono a fare – racconta Fabio Fois, della Filcams-Cgil – dopo lo sciopero generale di Roma del 15 giugno, e dopo i presidi del 25 maggio e del 10 ottobre davanti alle sedi di Legacoop e Confcooperative di Bologna. E probabilmente non sar� neppure l’ultima di quest’anno visto che abbiamo due vertenze con il S.Orsola-Malpighi e l’aeroporto dove, se non si arriva presto ad un accordo, potrebbero sfociare in degli scioperi�. Soddisfatte Filcams-Cgil, Cisl-Fisascat e Uiltrasporti. L’adesione al corteo (presente anche il segretario della Cgil Melloni) �� stata del 100% per i lavoratori di Fiera, aeroporto e Maggiore – dichiara Fois – al S.Orsola-Malpighi, � stata superiore all’80%�. Circa il 40% dei partecipanti erano extracomunitari, la categoria di lavoratori �che subisce di pi�, perch� costretta ad accettare anche turni massacranti pur di lavorare e poter cos� rinnovare il permesso di soggiorno�, donne due �invisibili� su tre.

        Lungo via Indipendenza i lavoratori hanno insistentemente urlato �contratto, contratto�. A distanza di 15 mesi dalla scadenza infatti, non � ancora stato rinnovato, e le richieste fatte dalle associazioni imprenditoriali vengono considerate inaccettabili. �Non possono chiedere di rivedere la normativa disciplinare – spiega Fois – vorrebbero sanzionare i lavoratori che fanno malattia lunga perch� temono che fingano. All’inizio avevano anche l’intenzione di non pagare i primi tre giorni di malattia, e di posticipare l’assegnazione dell’indennit� fino al quarto giorno, in modo che a pagare fosse solo l’Inps ma, almeno su questo, pare che abbiano ceduto�. Rigettati anche i tre turni lavorativi, l’abolizione della maggiorazione per la sesta giornata lavorativa, e l’introduzione di una norma sulla reperibilit�. �Vorrebbero poter contattare il lavoratore tramite il cellulare – spiega il sindacalista – per potergli cos� assegnare dei turni soltanto con qualche ora di anticipo�. Ali �invisibili� arriva intanto la solidariet� del capogruppo Prc in Regione, Leonardo Masella, che auspica un’immediata risoluzione del negoziato per il contratto e un conseguente adeguamento salariale.