Bologna. «Esselunga intimidisce i dipendenti»

19/11/2007
    sabato 17 novembre 2007

      Pagina XI – Bologna Cronaca

        LA CGIL ACCUSA

          «Esselunga intimidisce i dipendenti»

          Presidio anti spesa all’iper in viale Lenin

            LA CGIL accusa Esselunga di intimidire i lavoratori per non farli aderire allo sciopero per il rinnovo del contratto nazionale del commercio. L’affondo, contro la catena della grande distribuzione, è della Filcams-Cgil provinciale che stigmatizza l’atteggiamento dei vertici di Esselunga.

            Alla viglia della protesta, denuncia Luca Taddia della segreteria Filcams, «dirigenti venuti apposta da Milano hanno convocato i dipendenti dei supermercati (tre sotto le Due Torri, ndr) ad uno ad uno, per ‘spiegare gentilmente’ che lo sciopero era incomprensibile e sbagliato». Secondo Taddia, questo comportamento «si può configurare come un atteggiamento intimidatorio che rischia di compromettere le corrette relazioni sindacali faticosamente costruite negli ultimi anni». Da notare che, all’epoca del referendum sul protocollo del Welfare, tra il sindacato ed Esselunga c’erano già stati attriti.

            Del resto i confederali sono ai ferri corti anche con Confcommercio a causa, secondo loro, della rottura delle trattative sul contratto nazionale, situazione che ha portato allo sciopero di ieri e oggi. Ed Esselunga, sottolinea Taddia, «è una delle principali responsabili di questo ». Per stamane alle 9, davanti al supermercato di viale Lenin, la Cgil ha convocato un presidio anche per invitare i cttadini a boicottare la spesa.