Bologna. Cto: licenziamenti beffa per 32 dipendenti

22/07/2004

                Bologna
                giovedì 22 luglio 2004

                Cto: licenziamenti beffa per 32 dipendenti

                Prima licenziati, poi costretti comunque a lavorare, ora anche privi di stipendio. Così, denunciano i sindacati – Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil – sono stati beffati i lavoratori della Cto di Bologna, vittime di un «comportamento irresponsabile» della società di Marco Madrigali.

                A farne le spese sono i 32 dipendenti, tutti licenziati di recente. Tre i capi d’accusa contro l’azienda: primo, l’obbligo imposto dalla Cto ai lavoratori di fornire le prestazioni lavorative nel periodo di preavviso di licenziamento (iniziato il 16 luglio), «impedendo a chi ha trovato una nuova collocazione di cogliere l’opportunità, dietro la minaccia di trattenute economiche».


                Secondo punto contestato: l’impossibilità, già annunciata dalla Cto, di pagare regolarmente l’ultima retribuzione: «dopo un ritardo di due settimane, l’azienda riuscirà solo ad erogare il 30 per cento…». Inoltre, i dipendenti lavorano in «discutibili situazioni igienico-sanitarie, in locali non più puliti da tempo e dove non funziona nemmeno l’impianto di condizionamento».


                Venerdì prossimo si terrà un’assemblea dei dipendenti, per definire altre iniziative oltre all’opposizione al licenziamento e alla rivendicazione degli stipendi dovuti.


                Una mobilitazione, dunque, contro «un comportamento aziendale ormai lesivo anche della dignità professionale e personale dei propri collaboratori».