Bologna. Confcooperative contro la Regione: incapace di sviluppo

27/09/2001

27 Settembre 2001








 

la polemica
Confcooperative contro la Regione: incapace di sviluppo




La Confcooperative dell’Emilia Romagna critica la Giunta della Regione per la sua incapacità a realizzare politiche di sviluppo. L’attacco è stato lanciato ieri da Maurizio Gardini, presidente della Confcooperative regionale, in occasione della presentazione del consuntivo 2000 dell’organizzazione.
«I nostri programmi sono fortemente orientati allo sviluppo dell’occupazione e alla nascita di nuove imprese – ha detto Gardini – ma a sostegno di questa azione abbiamo bisogno di un risveglio di un Governo regionale che sino ad oggi è apparso incapace di dar corpo a concrete e condivise politiche di sviluppo economico e sociale in EmiliaRomagna, appesantito dalla burocrazia e di fatto chiuso a qualsiasi concertazione con la cooperazione, che è una risorsa primaria per il nostro territorio».
Illustrando il consuntivo dell’anno passato, Gardini ha sottolineato che il sistema imprenditoriale facente capo a Confcooperative EmiliaRomagna è cresciuto e conta oggi quasi 1.800 imprese e 38.000 addetti. Ed anche le prime indicazioni sull’andamento 2001 mostrano una crescita del numero degli occupati e del fatturato.