Bologna. Agitazione per il rinnovo del contratto

21/12/2007
    venerdì 21 dicembre 2007

    Pagina 11 – Cronaca

    Vertenza nazionale

      Shopping a rischio per
      lo sciopero del commercio

        Mobilitazione
        Agitazione per il rinnovo del contratto di lavoro

        Regali e shopping natalizio a rischio, soprattutto per i ritardatari dell’ultima ora che andranno per negozi e centri commerciali a ridosso dei giorni di festa. Per la giornata di oggi e per domani è infatti previsto uno sciopero di tutto il settore del commercio proclamato dai sindacati unitari di categoria. Al centro delle giornate di mobilitazione, che seguono quelle del 16 e 17 novembre scorso, c’è la questione del contratto nazionale. «A un anno dalla scadenza del contratto nazionale — si legge in una nota di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltics-Uil — non è possibile che Confcommercio non dia disponibilità a prendere in considerazione la piattaforma presentata, avendo come unico obiettivo la gestione unilaterale della flessibilità oraria e la precarizzazione estrema dei posti di lavoro».

        Oggi si fermano quelli che non lavorano il sabato, mentre domani quelli che lavorano sui sei giorni. Lo sciopero, che riguarderà tutto il turno di lavoro, è proclamato per le aziende aderenti a Confcommercio. Non vi prenderanno parte i lavoratori della Coop, che nei giorni scorsi hanno firmato un accordo che prevede un anticipo di 50 euro già dal mese di gennaio.

        Per sensibilizzare i cittadini è stato anche organizzato un presidio che si terrà oggi in piazza Ravegnana dalle 15. Da qui partirà una fiaccolata che si concluderà in strada Maggiore di fronte alla sede dell’Ascom. Gli organizzatori inviteranno i cittadini a fare lo «sciopero del carrello»: un appello a non fare la spesa nella giornata di sabato per solidarietà ai lavoratori del commercio.

        Oggi sciopereranno anche i dipendenti delle farmacie private.

        Anche per questa categoria la ragione della moblilitazione è il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto due anni fa, da parte di Federfarma (proprio per questo non riguarderà i dipendenti delle farmacie comunali).