«Bollette e mutui al supermarket»

27/03/2007
    martedì 27 marzo 2007

    Pagina 34 – Economia

      Oggi giornata decisiva per le due direttive comunitarie sul sistema creditizio. Indicazioni anche per le regole sulle Opa

        «Bollette e mutui al supermarket»

          La Ue liberalizza i pagamenti bancari. In Italia il bancomat rincara

            L´accusa delle associazioni dei consumatori: aumenta il costo dei prelievi

            ALBERTO D´ARGENIO

            BRUXELLES – Tra due anni sarà possibile pagare le bollette direttamente al supermercato o con il cellulare. Lo prevede la direttiva Ue sui servizi di pagamento che, salvo sorprese, sarà approvata oggi dai ministri dell´Economia dell´Unione europea riuniti a Bruxelles per la riunione mensile dell´Ecofin. E sempre i Ventisette sono chiamati a dare il via libera definitivo alla direttiva bancaria messa in cantiere due anni fa dal commissario Ue al Mercato interno, Charlie McCreevy, sull´onda del caso Fazio.

            Scopo della prima direttiva è quello di creare un´area unica di pagamento in cui valgano le stesse regole e le stesse modalità in tutta l´Unione europea. Una delle novità principali è l´ingresso nel mercato dei pagamenti di nuove istituzioni finanziarie. In pratica, per fare un´operazione d´ordinaria amministrazione – come pagare una bolletta (gas, luce, acqua o telefono) o l´affitto – non si dovrà più fare per forza riferimento ad una banca o all´ufficio postale, ma sarà possibile rivolgersi ad altri soggetti, come i supermercati (cosa già possibile in Gran Bretagna). Naturalmente i nuovi operatori dovranno sottostare a regole ben precise e potranno operare solo se dimostreranno di essere in grado di rispettare una serie di criteri di affidabilità e di efficienza. I pagamenti, poi, potranno essere effettuati anche con il cellulare.

            La direttiva farà sparire le frontiere per i pagamenti all´interno dell´Ue, con regole e modalità di lavoro uguali per tutti: bollette e contravvenzioni potranno essere pagate anche dall´estero, così come sarà possibile usare in tutta Europa la propria carta di credito o il bancomat grazie all´introduzione obbligatoria di chip e codice personale al posto della banda magnetica. I pagamenti transfrontalieri, poi, dovrebbero essere soggetti a un tempo di esecuzione massimo di un giorno. Insomma, una liberalizzazione che partirà dal novembre 2009 con l´obiettivo di abbassare i costi dei pagamenti bancari che, per via della mancanza di uno spazio unico europeo, bruciano ogni anno il 2-3% del Pil europeo. Il ministro dell´Economia, Tommaso Padoa-Schioppa ha sottolineato che le banche italiane non dovrebbero avere contraccolpi in quanto «non si troveranno in svantaggio perché il nostro sistema è uno dei più avanzati d´Europa».

            Sempre oggi i ministri Ue sono chiamati ad approvare in via definitiva la controversa direttiva per rendere più chiare e trasparenti le regole su scalate o fusioni bancarie tra un Paese e l´altro. Sono state soprattutto le vicende italiane di due estati fa – le Opa straniere su Antonveneta e Bnl – ad imprimere un´accelerazione verso la formulazione di nuove regole per mettere fine alle tentazioni di protezionismo bancario. Per farlo si fissano regole precise sui poteri di controllo e vigilanza delle banche centrali: viene indicato un termine di massimo 60 giorni per la valutazione che l´Autorità deve dare sulle operazioni di acquisizione; vengono introdotti cinque criteri per valutare la posizione dell´acquirente (come reputazione e solidità finanziaria); vengono dati più poteri alla Commissione Ue per in modo da scoraggiare possibili interferenze politiche.

            Ieri intanto l´Adusbef ha denunciato che in Italia «le banche, nonostante gli impegni assunti con l´Antitrust, continuano ad aumentare i costi dei conti correnti, i più alti del mondo, e le commissioni sui prelevamenti bancomat da altra banca, che passano da 1,81 euro a 2,10 euro, con un rincaro secco del 16%».