“Bolkestein” Via libera della Bonino

31/05/2006
    mercoled� 31 maggio 2006

    Pagina 13 – Primo Piano

      Bolkestein, via libera della Bonino
      �Votai no, adesso aiuter� l’Italia�

        Servizi, passa la direttiva Ue per un’apertura �soft�

          Giuseppe Sarcina
          DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

          BRUXELLES – Emma Bonino allarga le braccia e invoca il �senso di responsabilit�: �Io per prima non sono soddisfatta di questa liberalizzazione, avevo votato contro da europarlamentare. Si poteva fare molto di pi�. Ma era importante chiudere l’accordo e voltare pagina�. Il ministro delle Politiche comunitarie, �dopo consultazione con i colleghi Bersani e Padoa-Schioppa�, mette la firma sulla �Bolkestein-bis� e lascia a Roma le divisioni della maggioranza. Rifondazione comunista e la Cgil avevano spinto nel senso opposto rispetto alla Bonino, chiedendo di mantenere qualche vincolo in pi�. �Alla fine – osserva il ministro radicale – abbiamo mantenuto l’impianto dell’Europarlamento. E’ una soluzione mediana nella quale si pu� riconoscere il governo italiano�.

          L’intesa tra i 25 Paesi della Ue � stata accolta con discreto favore da Ppe e Pse, cio� i principali partiti dell’Europarlamento, e dalle associazioni dei sindacati e degli industriali europei. Secondo il capogruppo dei socialisti, Martin Schulz, ci sono le condizioni affinch� l’Europarlamento approvi la direttiva in seconda lettura entro l’estate. A quel punto i singoli Paesi potrebbero far scattare la liberalizzazione dei servizi gi� dal 2007, ma avrebbero comunque tre anni per adeguare le legislazioni nazionali.

          Piccole imprese, artigiani e commercianti potranno spostarsi e insediarsi su tutto il territorio della Ue, rispettando per� gli standard locali. Non ci sar� l’�idraulico polacco� che sbaraglia la concorrenza occidentale. La liberalizzazione, ricorda il Commissario al Mercato interno Charlie McCreevy, dovrebbe contribuire, nel lungo termine, alla creazione di circa 600 mila posti di lavoro, ma soprattutto dovrebbe favorire i consumatori (pi� scelta, prezzi pi� bassi).

          Nel compromesso finale c’� un’ulteriore clausola: la Commissione monitorer� le legislazioni nazionali e prender� nota degli ostacoli alla libera circolazione delle imprese. I settori coinvolti sono soprattutto le attivit� a sostegno delle aziende (consulenti vari), ma anche �arti e mestieri� (dagli elettricisti ai pubblicitari). Restano al riparo, invece, i servizi di interesse pubblico (gas, luce, acqua eccetera), le libere professioni (gi� regolate da altre direttive). L’Europarlamento aveva previsto la caduta delle protezioni per le attivit� �private� svolte dai notai, come le consulenze o le intermediazioni. Ma l’ultima versione, dietro insistenza della Francia, sottrae alle nuova disciplina tutto il campo di azione dei notai.

          La �Bolkestein-bis� ha occupato solo una parte della prima uscita europea della Bonino. Il ministro ha incontrato, tra gli altri, il Commissario al commercio Peter Mandelson, che ha registrato la correzione di rotta italiana. �Non chiederemo dazi su tessili o scarpe – ha detto l’esponente dei radicali -. Ma ho ricordato al Commissario che il mercato va bene, purch� tutti rispettino le regole anti-dumping fissate dal Wto�.