“Bolkestein” Montezemolo: liberalizzare servizi e professioni

17/10/2005
    domenica 16 ottobre 2005

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    Montezemolo: liberalizzare servizi e professioni

      DAL NOSTRO INVIATO

      PRATO – «Basta con un mercato dei servizi che resta bloccato, con taxi che sono i più cari d’ Europa, con licenze che si tramandano da padri in figli».

      Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo contesta la mancanza di concorrenza e di liberalizzazione nel settore dei servizi e delle professioni e incassa il più lungo applauso dagli imprenditori confluiti a Prato per il tradizionale forum delle piccole e medie imprese.

        Non è la prima volta che il numero uno degli imprenditori chiede con forza la deregulation delle professioni ma ieri, proprio nel giorno della manifestazione romana contro la direttiva Bolkestein, ha insistito per ottenere una «forte iniezione di concorrenza nel mercato dei servizi».

        «Le professioni sono ancora vincolate da leggi e norme corporative – ha detto Montezemolo – basti pensare a notai, avvocati, architetti che chiedono protezioni dagli stranieri; a ingegneri, medici e professori; ai mestieri bloccati da albi e licenze che restano in famiglia come nel caso dei taxi, delle farmacie, degli autotrasportatori».

          Il presidente di Confindustria ha citato anche il caso del commercio «paralizzato dalle licenze e dalle norme urbanistiche spesso governate dalle associazioni corporative, nella finanza, nella distribuzione dell’ energia e nei servizi locali».

          Sempre sul tema della deregulation Montezemolo ha ricordato i risultati del «televoto» dei piccoli imprenditori dal quale emerge che il 70 per cento è contro i sussidi e gli aiuti di Stato definiti «strumenti della disperazione». Le imprese invece, ha sostenuto il presidente di Confindustria, devono evolversi per aumentare esportazioni e quote di mercato.

          Roberto Bagnoli