“Bolkestein” La possibilità di farsi pubblicità e lavorare in qualsiasi Paese

03/11/2005

      lunedì 31 ottobre 2005

    Pagina 35

      A novembre in Parlamento

        La possibilità di farsi pubblicità
        e di lavorare in qualsiasi Paese

          Approvata nel gennaio 2004, la direttiva (che deve il nome a Fritz Bolkestein, commissario olandese al mercato interno durante la presidenza di Romano Prodi) propone una forte liberalizzazione in Europa nei settori dei servizi di consulenza e nel mondo delle libere professioni. Una delle norme più contestate in Italia riguarda la possibilità di un qualsiasi professionista dell’Unione europea di farsi pubblicità e di venire da noi a lavorare, restando legato alle regole del Paese di origine, in molti casi più permissive. I rappresentanti degli Ordini temono una sorta di concorrenza sleale e di vedere ridotti i loro introiti, si appellano alla necessità di garantire la qualità delle prestazioni e la deontologia professionale. I sostenitori della direttiva sottolineano gli effetti positivi che la liberalizzazione potrebbe avere sull’economia: tariffe più basse e crescita dell’occupazione. A novembre la direttiva arriva al voto dell’Europarlamento, sul testo sono già piovuti duemila emendamenti e le forze politiche europee, divise anche al proprio interno, subiscono le pressioni più disparate. Così pure i rappresentanti del nostro Governo: il ministro dell’Economia, Tremonti, è per l’abolizione delle tariffe minime, ma pensa non sia ragionevole fare circolare i professionisti con regole diverse, quello della Giustizia, Castelli, vuole mantenere le tariffe, La Malfa, ministro delle Politiche Comunitarie vede nel suo complesso con favore la direttiva Ue.