“Bolkestein” Centrosinistra diviso in Europa

15/11/2006
    mercoled� 15 novembre 2006

    Pagina 15 – Politica

    LIBERALIZZAZIONI / Quercia, Margherita e centrodestra favorevoli. La sinistra radicale insorge. Bossi a Strasburgo: qui per dire no

      Direttiva Bolkestein,
      centrosinistra diviso in Europa

      Panzeri (Ds):
      su questi temi
      � pi� facile
      dialogare con
      l’opposizione che
      con alcuni dei nostri

      Rizzo (Pdci):
      la nostra posizione
      non � destinata a
      cambiare in Italia

        DAL NOSTRO INVIATO
        Ivo Caizzi

          STRASBURGO — La maggioranza italiana di centrosinistra si spacca nell’Europarlamento davanti alla direttiva di liberalizzazione dei servizi, nota come �Bolkestein�, che oggi affronta il voto nell’aula di Strasburgo dopo le modifiche al testo imposte dai governi. Ma anche il centrodestra si divide su questa problematica, che provoca in Europa un mega-accordo politico trasversale, in nome del liberismo, da cui restano fuori gli estremisti di sinistra e di destra.

          Ds e Margherita si sono schierati con i loro eurogruppi di riferimento, il partito socialista Pse e i liberali, che hanno costituito una maggioranza favorevole al via libera completo alla Bolkestein accordandosi con il Partito popolare europeo (Ppe), a cui aderiscono Forza Italia e centristi. Rifondazione comunista, Pdci e Verdi hanno contestato questo strapotere trasversale con il gruppo delle sinistre unite e con quello degli ambientalisti europei. Affermano di avere l’appoggio dei sindacati, che considerano pericolose per i lavoratori europei le ultime modifiche apportate alla Bolkestein del Consiglio dei governi. Il testo precedente era stato approvato a maggioranza dall’Europarlamento solo dopo l’attenuazione di diverse parti fondamentali, tenendo conto di clamorose contestazioni di piazza anti-liberiste in varie parti d’Europa.

          Sinistre e Verdi hanno presentato numerosi emendamenti per imporre oggi la votazione in aula, che � molto difficile da vincere contro Ppe, Pse e liberali uniti, ma viene giustificata con l’esigenza di una �protesta politica� all’attuale esito della vicenda Bolkestein. An si � unita alla contestazione con gli emendamenti dell’eurodeputato Roberta Angelilli, condivisi dall’eurogruppo delle destre. Opposizione dura annuncia anche il leader della Lega, Umberto Bossi, ricomparso nell’ Europarlamento per la prima volta in questa legislatura �proprio per contrastare la Bolkestein, che provoca pericolosi squilibri alle piccole imprese del Nord�.

          Gli eurodeputati di centrosinistra dissidenti sono coscienti di lanciare un segnale al governo Prodi, che ha in programma liberalizzazioni da sviluppare partendo dal quadro generale impostato dalla direttiva europea sui servizi. �La posizione contro queste liberalizzazioni, che abbiamo preso a Strasburgo opponendoci alla Bolkestein, non � destinata a cambiare in Italia�, ammonisce l’eurodeputato Marco Rizzo del Pdci. �Siamo contrari alle liberalizzazioni utili solo alle imprese e penalizzanti per i lavoratori – conferma l’eurodeputato Vittorio Agnoletto di Rifondazione comunista – . Accettiamo solo quelle utili ai consumatori, come le liberalizzazioni delle professioni. Qui a Strasburgo Ds e Margherita, schierandosi con il centrodestra per far passare la Bolkestein, hanno anticipato una contraddizione con cui siamo destinati a fare i conti in Italia nel governo, soprattutto nelle liberalizzazioni dei servizi pubblici che sta elaborando il ministro Lanzillotta�. Monica Frassoni, co-presidente dei Verdi europei, che hanno presentato ulteriori emendamenti, lamenta questo scollamento nel centrosinistra: �Se i socialisti avessero operato con i verdi e con le sinistre – spiega – , il testo della Bolkestein poteva arrivare a livelli accettabili. Invece, accordandosi con il Ppe, si � dovuto pagare il prezzo imposto dal centrodestra�.

          L’eurodeputato ds Antonio Panzeri l’ha considerata una scelta obbligata �per non far saltare la direttiva� e ammette che �sulle liberalizzazioni � pi� facile dialogare con il centrodestra che con la sinistra radicale�. L’eurodeputato Luigi Cocilovo della Margherita ribadisce l’utilit� politica dell’approvazione della Bolkestein, che trova nell’eurogruppo di Forza Italia sostenitori ancora pi� convinti. Ma oggi la Commissione europea garantir� in aula, prima del voto, �la neutralit� della direttiva rispetto al diritto del lavoro e ai servizi sociali�: per cercare di limitare i dissensi.