“Bolkestein” A.Gianni: lotta contro le liberalizzazioni

31/05/2006
    mercoled� 31 maggio 2006

    Pagina 13 – Primo Piano

      Bolkestein

      L’Economista di Rifondazione
      intervista a Alfonso Gianni

        Gianni: la lotta contro le liberalizzazioni non si fermer�

          Stefania Tamburello

            ROMA – �La lotta continua�. Alfonso Gianni, sottosegretario al ministero per lo Sviluppo economico ed esponente di Rifondazione comunista, molto vicino all’attuale presidente della Camera, Fausto Bertinotti, non demorde: � convinto che la battaglia contro la cosiddetta direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi continuer� all’interno dei singoli Paesi europei che dovranno recepire la direttiva di Bruxelles. E comunque proseguir� in Italia.

            La cancellazione della clausola sul Paese d’origine ha ammorbidito la direttiva riducendo i margini delle liberalizzazioni. Non � ancora abbastanza?

            �La considero una soluzione di compromesso, frutto dell’azione del larghissimo movimento di lotta che si � creato in Europa, il caso pi� eclatante di movimento europeo. Un passo avanti c’� stato. Il caso dell’idraulico polacco, tanto per intendersi, non si porr� pi�. Ma bisogna andare avanti. La lotta continua�.

            Gi� ma se l’idraulico polacco, preso come simbolo, non potr� pi� fare concorrenza sleale applicando anche altrove le regole del Paese di origine, cos’altro c’� che non va nella direttiva?

            �Devo ancora leggere il testo approvato a Bruxelles, ma se ho capito bene i singoli governi avranno la possibilit� di dire quali settori, quali servizi resteranno fuori dalla liberalizzazione. Bene: l’impegno dell’Italia, e lo considero un impegno politico per il governo, � definire tutto ci� che pu� essere identificato con il comune interesse�.

            La Francia ha ottenuto l’esenzione delle attivit� private dei notai. � d’accordo?

            �No. Il problema per me non � la difesa delle caste professionali. Ma quello dei beni comuni, a cominciare per esempio dall’acqua, una risorsa da salvaguardare nell’interesse della collettivit�. Insomma bisogna evitare di fare liberalizzazioni senza criterio�.

            Dica la verit�: lei, in fondo, vorrebbe evitare ogni liberalizzazione.

            �Se fosse per me rovescerei la legge come un calzino. Ne cambierei la filosofia. Non direi quali sono i settori da liberalizzare, ma piuttosto, e prima di tutto, direi quali sono i campi dove prevale lo spazio dell’interesse pubblico. Lasciando il resto alla liberalizzazione. Ci� non vuol dire riportare tutto allo statalismo. Ma significa definire i confini al mercato, senza fare il contrario. In altre parole si tratta di una battaglia anche culturale per salvare il modello sociale europeo dalla logica dell’individualismo�.

            Emma Bonino si � detta soddisfatta dell’accordo raggiunto a Bruxelles…

              �Per fortuna non � la stessa posizione espressa in precedenza. E ci� ha evidenziato pure che la posizione del governo attuale non � quella dell’esecutivo guidato da Silvio Berlusconi. E che tutti quelli che sostenevano che Romano Prodi fosse un fanatico della Bolkestein sono stati smentiti�.