Bocciati i commessi italiani

25/07/2001





Martedì 24 luglio 2001
IN FONDO ALLA CLASSIFICA NERA DEI TURISTI ROMA, CAPRI E PORTOFINO

Bocciati i commessi italiani

Gli stranieri: scortesi e non sanno le lingue

ROMA

Per gli stranieri, i negozi italiani sono i migliori al mondo: peccato che i commessi lascino un po’ a desiderare. E’ quanto emerge da un’indagine dell’Osservatorio sui consumi di Centax, effettuata su 1026 turisti stranieri di differenti nazionalità, in visita in Italia nelle ultime settimane. I turisti adorano fare shopping nelle città d’arte e nelle località di villeggiatura, ma bocciano i commessi di alcune città perché gesticolano troppo (lo dice il 41% degli intervistati), a volte non conoscono le lingue (33%) e spesso finiscono col perdere (e far perdere) la pazienza (25%).
I commessi più bravi risultano, nell’ordine, quelli di Firenze (42%), Venezia (35%) e Bologna (31%). Buone posizioni anche per i commessi di Rimini, Riccione e Cattolica (31%), Forte dei Marmi (29%) e Viareggio (27%). Agli ultimi posti della classifica, oltre a Roma (i cui commessi sono segnalati solo dal 18% dei turisti stranieri), ci sono quelli delle località di villeggiatura più chic, come Portofino e Capri.
«I risultati ottenuti tramite l’indagine del nostro Osservatorio sui Consumi – spiega Anna Alberti, Amministratore Delegato di Centax – confermano l’interesse e la passione che i turisti stranieri nutrono nei confronti dell’Italia»: sei turisti su dieci considerano lo shopping nel «Bel Paese» una delle attività preferite. Alla domanda «Le piace fare shopping in Italia?» un quarto (26%) risponde «molto». Ad esso si aggiunge il 33% a cui piace «abbastanza». Tra i turisti stranieri solo uno su dieci (10%) dichiara di essere disinteressato a girare per negozi.
Ma negli itinerari dello shopping quali sono le preferenze dei turisti? Ci sono gli amanti dei negozi di lusso (20%) e quelli che girano per grandi magazzini (14%). Ma la maggior parte confessa di preferire andare a caso senza itinerari prefissati (26%). Infine, gli appassionati dei negozi monomarca sono il 15%. Quanto alle preferenze «merceologiche», i negozi di calzature sono al primo posto (62% dei turisti), al secondo ci sono enoteche e negozi di gastronomia (49%) e al terzo (47%) i negozi di moda.
Una volta davanti o dentro ai negozi, i turisti stranieri danno i voti. Quattro turisti su 10 (41%) si dicono colpiti positivamente dall’allestimento delle vetrine. Un turista su tre (33%), poi, promuove la politica dei prezzi, forse avvantaggiato da un cambio favorevole, mentre un altro terzo di intervistati (il 29%) apprezza la possibilità di usufruire del servizio «Tax Free» offerto da sempre più negozi, ovvero il rimborso dell’Iva sulla merce acquistata.
Per un 16% caratteristica fondamentale dei negozi italiani sono gli orari flessibili, che permettono, soprattutto nelle località di villeggiatura, di fare shopping fino a tarda sera, mentre un altro 14% promuove la caratteristica gestione familiare di tanti dei nostri negozi, che permette di avere «un contatto umano e diretto con i commercianti».