Bocca: vogliamo ministero turismo

13/11/2002

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
269, pag. 15 del 13/11/2002
da Aosta Enzo Blessent


All’assemblea albergatori valdostani.

Bocca: vogliamo ministero turismo

Parte da Aosta la nuova battaglia di Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi, per ripristinare il vecchio ministero del turismo. Intervenendo all’assemblea annuale degli albergatori svoltasi ieri pomeriggio ad Aosta, infatti, Bocca ha bollato la Finanziaria ´non avara, ma avarissima nei nostri confronti. Del resto non potevamo aspettarci molto di più visto che il nostro comparto è ritenuto un settore trasversale a tutto il sistema economico e produttivo del paese’.

All’apertura dei lavori, il presidente degli albergatori valdostani, Piero Roullet, ha definito il 2002 come ´un anno da dimenticare al più presto. Tra i fattori che hanno influito negativamente: l’introduzione dell’euro, le condizioni climatiche poco favorevoli sia in estate sia in inverno, l’onda lunga dell’11 settembre’. Una fotografia sufficientemente realistica del comparto turistico valdostano, quella presentata da Roullet, ma non pienamente condivisa dall’assessore regionale al turismo, Claudio Lavoyer: ´Non vedo tutto questo pessimismo’, ha risposto l’assessore, ´la stagione 2001/2002, secondo i dati della Banca d’Italia, si è conclusa con un +1,8% di presenze degli stranieri e, addirittura, +8% degli italiani. Non si può, quindi, piangere sempre’.

In Valle d’Aosta ci sono, oggi, 133 mila posti letto di cui 23 mila in strutture alberghiere, 30 mila in esercizi extra-alberghieri e 80 mila in seconde case. Gli alberghi sono circa 500 e il settore turismo e commercio produce il 67% del pil della regione dando lavoro a quasi 30 mila persone per un fatturato annuo stimato attorno ai 2.200 miliardi di vecchie lire.

Per il presidente Roullet nel 2003 sarà necessario investire di più, tutti insieme, perché solo facendo sistema è possibile battere la concorrenza: ´Metteremo mano al nostro portafoglio per garantire strutture all’altezza delle aspettative e puntare ancora di più sulla qualità dei servizi. Gli enti pubblici, da parte loro, dovranno impegnarsi per valorizzare l’ambiente e garantire servizi e trasporti efficienti’.