Bocca: sì a ministero del turismo

19/11/2004


             
             
             
             
            Turismo
            Numero 277, pag. 15
            del 19/11/2004
            Federalberghi.
            Bocca: sì a ministero del turismo
             
            di Fabio Donfrancesco
             
            Agli italiani piacerebbe ridare vita al ministero del turismo, a suo tempo soppresso per volontà referendaria. La sorprendente notizia viene da un’indagine svolta da Federalberghi/Confturismo con il supporto tecnico dell’istituto Nexus: il 68% del campione intervistato, rappresentativo dell’intera popolazione nazionale maggiorenne, valuta infatti importante l’istituzione di uno specifico dicastero, il 15% si è dichiarato contrario e il restante 17% non ha preso posizione in merito.

            ´Vi è il diffuso convincimento che un ministro, sedendo in consiglio dei ministri, possa meglio operare per rilanciare i consumi turistici del Belpaese’, ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Confturismo/Confcommercio, ´anche in una situazione di contrazione economica nazionale e internazionale. Ribadiamo quindi, forti anche del consenso popolare, la richiesta al governo e al parlamento’, ha precisato Bocca, ´cogliendo per giunta l’occasione del rimpasto dell’esecutivo, di mettere in cantiere la creazione di un ministero per le politiche del turismo, sulla falsariga di quello delle politiche agricole. In maniera di orientare l’attività di promozione dell’Enit riformato, di coordinare le autonome politiche turistiche delle regioni e di interfacciarsi autorevolmente con l’Unione europea’. Secondo gli imprenditori turistici, insomma, il primo partito in Italia è ´quello del turismo’, e la forza politica che saprà cogliere questo bisogno avrà dalla sua la maggioranza degli italiani.

            Se gli operatori del settore cominciano a sentire aria di prossime elezioni, gli italiani invece pensano più a fare i conti con il proprio portafoglio, visto che uno su due, per il 2004, non ha fatto alcun periodo di vacanza. Infatti la stessa ricerca rileva che solo il 53% degli italiani ha potuto trascorrere un periodo di relax di almeno un giorno (-7%), dormendo fuori casa. ´Il 2004 si sta rivelando un anno fortemente negativo per il turismo italiano’, ha sottolineato Bocca, ´con un dato che a stento supera il 50% di connazionali che hanno attivato una reale spesa turistica’. (riproduzione riservata)