Bocca: serve più formazione

16/03/2005
    merecoledì 16 marzo 2005

      pagina 14 Turismo

      Bocca: serve più formazione

      di Luca Simeoni

        Se i numeri confermano che il settore alberghiero, nonostante la crisi, sta recuperando posizioni e qualità, il quadro generale dell’economia è invece negativo. Il turismo, invece, si rivela un comparto dinamico e converte con maggiore facilità i tassi di crescita in occupazione.
        Secondo i dati comunicati dall’Inail, nel 2004 le assunzioni in alberghi e ristoranti sono state 857.037. È la cifra più alta di tutta l’economia.

          Oggi l’attività turistica dà lavoro a 2 milioni di persone. Ma la concorrenza dei paesi del Mediterraneo è costante, dalla Spagna alla Francia, dalla Croazia alla Grecia, alla Tunisia e presto anche alla Libia, e quella ormai consolidata dell’Egitto erode ogni anno di più la quota di mercato delle nostre località balneari più rinomate. Il forte apprezzamento dell’euro rende meno competitive le mete italiane rispetto agli Stati Uniti e alle altre destinazioni riconducibili all’area del dollaro.

            Nella sua relazione, Bocca ha esplicitamente invitato il governo ´a discutere insieme a Federalberghi e alle associazioni territoriali i piani per il recupero di beni che sono il plus turistico. Ville, palazzi, musei e giardini recuperati all’uso e alla frequentazione dei cittadini e dei turisti rappresentano gli asset più importanti per le nostre imprese. Nondimeno occorre puntare anche sulla formazione professionale: l’ottimo avvio del nuovo fondo interprofessionale per la formazione nel terziario e nel turismo si è già tradotto in centinaia di richieste di intervento formativo ed è in procinto di erogare i primi finanziamenti, per un importo complessivo di oltre 19 milioni di euro’.

              Qualità, dinamismo e professionalità sono richiesti a chi intende lavorare in questo settore. ´Ad alta voce’, ha enfatizzato Bocca, ´chiediamo infrastrutture. Gli interventi saranno utili ai turisti per pochi giorni, ma miglioreranno la vita dei cittadini per 365 giorni l’anno. Eppoi un no secco’, ha ribadito Bocca, ´alla proposta di reintrodurre l’imposta di soggiorno’.

                Bocca ha anche elencato le proposte della categoria: al primo posto, l’avvio d’attività dell’Enit trasformato in Agenzia nazionale per il turismo, con risorse aggiuntive di 20 milioni di euro. Apprezzata anche l’istituzione del Comitato nazionale per il turismo, che mette le organizzazioni imprenditoriali maggiormente rappresentative in condizione di concorrere insieme allo stato e alle regioni alla definizione delle politiche di sviluppo del settore. Infine la rinnovata richiesta sull’Iva: l’aliquota attualmente applicata al turismo fa sì che il prezzo dei servizi resi alla clientela sia maggiore rispetto a quello praticato dai concorrenti francesi. In una parola arcinota, armonizzazione a livello europeo. (riproduzione riservata)