Bocca ribadisce: il governo latita

04/07/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
157, pag. 14 del 4/7/2003
di Andrea G. Lovelock


A margine assemblea Confcommercio.

Bocca ribadisce: il governo latita

Poco turismo nell’intervento del ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, all’assemblea generale della Confcommercio svoltasi ieri a Roma. Dopo avere bacchettato il presidente della Confcommercio Billè sul presunto declino del sistema Italia e avere ricordato che un paese con 500 mila nuovi posti di lavoro nell’ultimo biennio e una media di un’impresa ogni 12 abitanti non può essere considerato al tramonto, il ministro ha fatto solo un riferimento al turismo. ´Ormai è materia delle regioni’, ha detto, ´e nonostante questo, comunque, il settore, grazie alla legge 488, ha goduto di 400 miliardi di vecchie lire fino allo scorso anno e di altri 200 miliardi per l’anno in corso. Eppoi la congiuntura negativa ha colpito duro perché siamo parte integrante di un mercato globale, con tutti i vantaggi e svantaggi che ne derivano’. A dire il vero, c’era poco turismo anche nelle 35 pagine della relazione del presidente Billè, ma il commento del presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, avvicinato dopo i lavori dell’assemblea, è stato comunque positivo: ´Anche se in poche righe, il richiamo al turismo nella relazione di Billè è stato importante, perché è stato legato alla lunga riflessione sulla necessità della riforma fiscale e sull’inderogabile abbattimento delle aliquote Iva, alleggerendo così il carico fiscale che oggi grava su settori strategici come quello del turismo. Lascia interdetti la miopia dimostrata fino a oggi dalla politica nei confronti di questo settore, che continua ad aspettare le promesse fatte’. Poi, tornando a commentare l’intervento del ministro Marzano, il presidente di Confturismo ha ironizzato: ´Dal ministro è stato fatto il riferimento alle lungaggini (tre anni) per costruire una centrale e scongiurare il black-out energetico. Dico solo che, per evitare il black-out turistico, basterebbe molto meno tempo e un provvedimento tempestivo indolore, che non è arrivato e chissà quando arriverà. Mi auguro soltanto’, ha concluso Bocca, ´che i ripetuti riferimenti alla pressione fiscale che grava sul nostro settore, definito strategico, evidenziati dal presidente Billè al governo, presente col premier e il vicepremier, possano davvero sbloccare la situazione’.