Bocca chiede un intervento per Iva e crediti d’imposta

26/09/2002




            26 settembre 2002

            ITALIA-ECONOMIA
            TURISMO


            Bocca chiede un intervento per Iva e crediti d’imposta
            Michele Menichella


            ROMA – L’annata turistica chiuderà in deficit. E all’appello potrebbero mancare ben 3 miliardi, il 5% del fatturato annuo del settore. La previsione è di Bernabò Bocca, presidente di Confturismo. Le cause? Gli attentati delle Torri gemelle, ma anche le avverse condizioni meteo e la recessione che ha coinvolto molti Paesi. Confturismo ha riscontrato nei primi otto mesi un sostanziale pareggio di ospiti rispetto al 2000 nel settore dei campeggi, un dimezzamento negli stabilimenti balneari, un -3% di pernottamenti nei residence. È andata meglio per gli albergatori: bilancio in pareggio in termini di presenze, mentre mancano i riferimenti al fatturato. Il giro di affari per le agenzie di viaggio ha subìto perdite intorno al 5%. Il bilancio dimostra – ha detto Bocca – una situazione stabile o leggermente in flessione sul fronte delle presenze, ma in termini di fatturato la crisi è palpabile, nonostante l’intatta competitività tariffaria del sistema. Da non sottovalutare – ha aggiunto – la marcata diminuzione di clientela ad alta capacità di spesa (statunitensi e giapponesi) nelle principali città d’arte dove la flessione ha toccato il 20-25%. Anche sul fronte del mercato del lavoro, cifre negative (-7% le assunzioni). Bocca ha auspicato interventi governativi da tempo invocati. La lunga lista comprende: detraibilità dell’Iva per il turismo congressuale, crediti di imposta per l’assunzione della manodopera, ma anche fondi per la promozione dell’immagine italiana nel mondo