BLOCKBUSTER: PROCLAMATO LO STATO DI AGITAZIONE

29/11/2011

29 novembre 2011

Blockbuster: Proclamato Lo Stato Di Agitazione

Continua l’odissea dei 760 lavoratori impiegati presso gli oltre 120 punti vendita Blockbuster.
L’azienda, posta in liquidazione dopo un lungo periodo di difficoltà ed il conseguente fallimento della casa madre americana, sta procedendo a chiudere uno ad uno i punti vendita senza nemmeno darne informazione. Nel corso dell’incontro che si è tenuto all’inizio del mese di luglio, il liquidatore aveva annunciato la volontà di presentare istanza di ammissione al concordato preventivo. Ma ancora l’istanza non è stata presentata, e non è dato sapere per quale motivazione. La Cassa integrazione straordinaria è prossima alla scadenza e l’azienda non ha ancora comunicato come intende procedere. La preoccupazione fra i lavoratori cresce.

Nonostante gli impegni presi, l’azienda sta dimostrando di non voler coinvolgere le organizzazioni sindacali nel percorso avviato: “Siamo venuti a sapere che numerosi punti vendita sono stati chiusi o ceduti senza averne informazione preventiva” spiega la Filcams Cgil. “I lavoratori interessati, in alcuni casi sono stati ricollocati in base a scelte operate unilateralmente dall’azienda, in altri non sono stati neanche collocati in ferie, nonostante un residuo altissimo.”
Un punto vendita di Milano è stato ceduto a persone interessate a farsi carico anche dei dipendenti, ma tale possibilità è stata negata, precludendo ai lavoratori la possibilità di proseguire la loro attività lavorativa senza soluzione di continuità. In punto vendita di Napoli, invece, i lavoratori sono stati cacciati dal loro posto di lavoro.

L’avvicinarsi della scadenza della Cassa integrazione è un ulteriore elemento di preoccupazione che rende la situazione insostenibile, e la richiesta di incontro inviata dai sindacati all’azienda per fare chiarezza su tutto il percorso, non ha trovato risposta.
È stato quindi proclamato lo stato di agitazione su tutto il territorio nazionale e saranno organizzate iniziative di mobilitazione a livello territoriale fino a giungere alla mobilitazione nazionale.