Blockbuster al capolinea avvia il «Chapter 11»

24/09/2010

MILANO — Blockbuster si arrende a Internet e chiede la bancarotta assistita, il famigerato Chapter 11. Il colosso dei film a noleggio ha annunciato ieri di aver depositato, in accordo con i creditori, il proprio bilancio in tribunale per dare il via a una drastica cura dimagrante che si tradurrà in una riduzione dei punti vendita e in un taglio del debito che oggi è di 1,46 miliardi di dollari circa a una cifra inferiore ai 100 milioni. Il titolo ha perso a Wall Street il 60% in due giorni. Il Chapter 11 non include le attività internazionali, l’Italia non rientra nella procedura. Durante il percorso di amministrazione controllata, Blockbuster potrà contare su un finanziamento da 125 milioni accordato dai creditori che, in seguito, diventeranno azionisti della nuova società riposizionata sulla distribuzione digitale. Negli Stati Uniti la società conta su 3.500 punti vendita. «Dopo una profonda analisi, abbiamo deciso che il processo annunciato oggi è quello ottimale per una ricapitalizzazione del nostro bilancio e per posizionare meglio la società, che continua a trasformare il proprio modello di business », ha affermato l’amministratore delegato Jim Keyes.