“BladeRunner” Tabacci: Silvio l’ha detta grossa

28/03/2006
    marted� 28 marzo 2006

    Pagina 2 – La battaglia elettorale

    Tabacci: Silvio l’ha detta grossa

      intervista
      Fabio Martini

        ROMA
        �Questa � grossa!�. Bruno Tabacci, uno degli esponenti di punta dell’Udc, il primo nel centrodestra ad aver richiamato il rischio di una sconfitta elettorale con Berlusconi leader, non trova subito parole migliori per replicare alle accuse di slealt� lanciate dal presidente del Consiglio al partito di Pier Ferdinando Casini. Ma poi ripete una volta ancora: �Questa � proprio grossa…�.

          Tabacci, lei personalmente pu� dichiararsi sorpreso, ma come fa a sostenere che il suo partito sia stato del tutto leale con Berlusconi in questa campagna elettorale?

            �Senta, vogliamo analizzare con cura tutti i provvedimenti presi dal governo e ricostruire quali sono stati assunti con il nostro apporto decisivo? E vogliamo analizzare la qualit� di questi provvedimenti rispetto a quelli verso i quali abbiamo espresso il nostro motivato dissenso? E in ogni caso tutto l’Udc da tempo e in modo costruttivo, ha detto la sua�.

              Certo, Marco Follini da segretario dell’Udc, nel vosto congresso, ha detto che la leadership Berlusconi era superata. Ma ora il Presidente del Consiglio ha sostenuto di non aver trovato alternative alla sua persona, anche se lui avrebbe preferito…

                �Ho trovato carica di umorismo quella battuta. E’ vero che il presidente Berlusconi � capace anche di umorismo sottile, ma stavolta � davvero troppo sostenere che lui avrebbe preferito un’altra leadership. E’ troppo soprattutto per chi, come me, lo ha ascoltato dire: “sono pronto a farmi da parte perch� mi ritengo una risorsa e non un ostacolo”�.

                  Il presidente Berlusconi sostiene che la vostra scarsa lealt� non vi porter� un voto in pi�…

                    �E io invece sono convinto che l’Udc prender� pi� voti, confermando il trend positivo di questi ultimi anni, anche perch� noi ci rivolgiamo all’elettorato di tradizione democristiana con pi� credibilit� di quanto possa fare Forza Italia, che spesso ha penalizzato quel filone. A volte in modo clamoroso, come in Veneto�.

                      Berlusconi sta cercando di rimontare ma sta anche provando a prenotare la leadership della futura, eventuale opposizione?

                        �Lui sta puntando ad un referendum sulla sua persona, mettendo in difficolt� tutta la coalizione perch� restringe lo spazio di rappresentanza dell’elettorato moderato. Lo schema a pi� punte era promettente ma alla fine il capo ha finito per fagocitare molti spazi�.

                          Ma la campagna arrembante di Berlusconi non finir� per oscurarvi?

                            �Noi, a differenza di quel che dice Berlusconi, prenderemo voti in pi� anche perch� siamo gli unici che sono in grado di fare argine alla Margherita lungo la frontiera. Le convergenze programmatiche con quel partito non cancellano la forte concorrenza ora e dopo le elezioni�.

                              Dopo le elezioni, se l’Unione le vincer�, la Margherita dovr� scegliere: partito democratico o Grande Centro. E voi che farete?

                                �Davanti alla prospettiva del partito democratico gli ex popolari della Margherita e lo stesso Rutelli entreranno in difficolt� e a quel punto…�.

                                  Ma se l’Ulivo e la Margherita andranno bene, perch� dovrebbero entrare in difficolt�?

                                    �Perch� il partito democratico rischia di diventare una cosa post-comunista, un prolungamento e un’estensione di quella tradizione. Questo vuole D’Alema. E se noi saremo bravi a costruire un assemblaggio convincente, quella operazione salter�.