“BladeRunner” Soldi dai privati, Forza Italia incassa più di tutti

06/04/2006
    gioved� 6 aprile 2006

      Pagina 6 – La battaglia elettorale

      LE COOP MA ANCHE MOLTE SPA PER I DS E TANTI INDUSTRIALI NELL’ULTIMO ANNO SONO PASSATI DALLA CDL ALL’UNIONE

        Soldi dai privati, Forza Italia incassa pi� di tutti

          Paolo Baroni

          ROMA
          Gli assegni pi� pesanti li ha staccati nei mesi scorsi uno dei cugini Marzotto, il conte Giannino, noto per aver vinto una Mille miglia a met� degli Anni Cinquanta e per incarnare il ramo �liberista� della famiglia di industriali veneti. Un milione di euro a Forza Italia ed un altro milione alla Lega Nord. I contributi pi� modesti sono invece targati Pianezza, provincia di Torino, e sono finiti anche questi nelle casse di Bossi: 6 versamenti da 55 euro l’uno da parte di commercianti della zona.

          I finanziamenti dei privati ai partiti politici italiani stanno tutti in questo range, tra 55 ed un milione di euro. E scorrendo i dati relativi al 2005, resi noti in questi giorni dalla Camera dei deputati, emergono sia altre curiosit� che alcune scontate conferme. Ovviamente al centrosinistra non manca l’appoggio delle cooperative, molti big della finanza invece si schierano con Berlusconi, mentre il partito di Bossi fa il pieno tra carrozzieri e baristi soprattutto nella bergamasca.

          Molte societ� per azioni hanno staccato assegni pi� o meno ricchi per finanziare vuoi i Ds vuoi Forza Italia, partito che con 16,48 milioni di euro incassati dalla sola sede centrale del partito stacca tutte le altre formazioni.

          Non � un mistero che in prima fila tra i finanziatori delle forze del centrosinistra ci siano le cooperative. In primo luogo la bolognese Manutencoop (servizi e facility management, 1,55 miliardi di fatturato) che ha versato in tutto 169.500 euro a vari candidati sparsi un po’ per tutta l’Italia, dal Piemonte all’Emilia, dal Lazio sino alla Puglia. Compresi alcuni futuri governatori come Vasco Errani (26 mila euro), Claudio Burlando (5 mila), Piero Marrazzo (30 mila) e Ottaviano Del Turco (10 mila). In tutto sono pi� di una trentina le coop, localizzate soprattutto nelle regioni �rosse�, che hanno finanziato federazioni provinciali e singoli candidati. In tutto le elargizioni sono state 35 per un totale di 324.429 euro: la pi� ricca, 20 mila euro, � quella della Coopelios ed � finita nella casse dei Ds di Reggio Emilia.

          Pi� delle coop, per�, sono state le normali societ� per azioni a finanziare i Ds e le altre forze dell’Unione. La sola sede nazionale della Quercia ha infatti ricevuto ben 345 mila euro da spa private, mentre altri 887 mila sono finiti nelle casse delle federazioni provinciali, in particolare quella romana che ne ha raccolti 485 mila.

          L’anno passato sono state diverse le aziende che hanno spostato il loro appoggio dal centrodestra al centrosinistra. Tra gli altri spiccano l’ex europarlamentare azzurra Luisa Todini, titolare della Todini Costruzioni, che ha versato 13 mila euro al partito di Fassino, ed i Fratelli De Cecco che hanno tradito Forza Italia donando 50 mila euro alla Margherita di Pescara.

            Berlusconi, invece, ha potuto contare sugli assegni del suo socio in Mediolanum, Ennio Doris, (10 mila euro), di Marcellino Gavio (40 mila) e del banchiere (ed ex senatore azzurro) Nicol� Sella di Monteluce che ne ha versati 50 mila. Il Gruppo Caltagirone ha fatto tutto in famiglia puntando una fiche da 100 mila euro sull’Udc di Pierferdinando Casini.