“BladeRunner” Montezemolo: la legge Biagi non si tocca

30/03/2006
    gioved� 30 marzo 2006

    Pagina 5 – La battaglia elettorale

    MISSIONE DAL BRASILE IL LEADER DI VIALE DELL’ASTRONOMIA CHIEDE AL PROSSIMO GOVERNO DI PORRE L’IMPRESA AL CENTRO DELLA STRATEGIA DI POLITICA ECONOMICA

      Montezemolo: la legge Biagi non si tocca

        Il presidente mette in fila le priorit� di Confindustria, a partire dalla riduzione del carico fiscale

          Paolo Baroni
          inviato a SAN PAOLO

            La priorit� � la riduzione del carico fiscale, la legge Biagi invece non va assolutamente toccata. Da San Paolo del Brasile, dove guida un drappello di 250 imprenditori italiani in missione d’affari, il presidente della Confindustria Luca Montezemolo torna a mettere in fila le richieste che le imprese italiane fanno a chi si candida a governare il Paese dopo il 9 aprile. E al centrosinistra chiede pi� chiarezza sulla legge 30, quella intitolata al giuslavorista bolognese Marco Biagi, che ha introdotto importanti novit� nel mercato del lavoro. �Per Confindustria – spiega Montezemolo – questa riforma non va toccata, semmai � da integrare affiancandola a nuovi ammortizzatori sociali, ma stravolta proprio no. L’ho gi� detto, ma lo ripeto. Per la centesima volta�. E visto che alcune componenti della maggioranza che appoggia Romano Prodi puntano esplicitamente a cancellare le nuove norme, coglie l’occasione per chiedere �risposte pi� chiare al centro sinistra�.

              Da Roma il sottosegretario al Welfare dell’Udc Francesco Saverio Romano parla di �cambiamento di rotta dopo Vicenza�. In realt� � lo stesso Montezemolo a mettere le mani avanti ricordando che �in tempi non sospetti, in occasione del mio discorso all’assemblea di Confindustria del maggio 2004, avevo sostenuto che quando un governo subentra ad un altro sbaglia se pensa di poter cancellare le scelte positive compiute da chi lascia�. A suo parere sono �ribaltoni inutili�, che alla fine rischiano solo di bloccare il cambiamento. Confindustria, oltre alla legge Biagi, promuove la riforma Moratti sulla scuola e la riforma del diritto fallimentare.

                E a pochi giorni dal voto rilancia le sue cinque priorit�: riduzione del peso fiscale, a cominciare dal taglio di 10 punti del cosiddetto �cuneo� e dalla riduzione dell’Irap, maggiori incentivi per la ricerca, potenziamento dell’universit�, pi� flessibilit� e liberalizzazioni e costi dell’energia pi� bassi. L’obiettivo � sempre quello. �In questi mesi anche queste cose le ho ripetute almeno 100-150 volte – dice Montezemolo impegnato in una frenetica girandola di incontri, dai clienti verde-oro della Ferrari agli imprenditori locali sino al presidente Ignacio Lula – occorre mettere al centro della politica l’impresa, crearle attorno un ambiente favorevole, consentirle di rafforzarsi, di creare nuovi posti di lavoro e di competere ad armi pari con una concorrenza sempre pi� agguerrita. �Tutto quello che chiediamo – ribadisce il presidente di Confindustria – � soprattutto in funzione delle piccole imprese�.

                  E ritornando allo scontro vicentino col presidente del Consiglio ed alle polemiche che sono seguite, Montezemolo sottolinea anche che �� importante evitare ogni tentativo strisciante di contrapposizione tra piccole e grandi imprese�.

                    Non solo questo scontro non esiste, non solo tutta l’attivit� di Confindustria (a cominciare dall’enorme sforzo fatto proprio nel campo dell’internazionalizzazione) � tutta rivolta alla crescita delle Pmi, ma oggi pi� che mai �abbiamo bisogno di un sistema molto coeso per completare la nostra offerta internazionale� per poter reggere il confronto con gli altri Paesi. Quanto a Vicenza, la polemica con Berlusconi e C. ormai � chiusa. �Come imprenditori, per natura, convinzione e determinazione, siamo ottimisti. E guardiamo sempre al futuro e non al passato�. Frasi queste che assieme all’apprezzamento per le varie riforme sono state accolte molto positivamente dal ministro alle Attivit� produttive Claudio Scajola, anche lui a San Paolo per il forum Brasile-Italia. �� una buona precisazione – ha detto il ministro – che seppellisce le polemiche e che, non per tirare Montezemolo per la giacchetta, fa chiarezza sulla bont� del governo Berlusconi�.

                      Altro capitolo delicato, le pensioni. �Non sono una priorit� – dice Montezemolo -. Non � uno dei temi da affrontare in questo momento. Noi ora restiamo concentratissimi sulle nostre 5 priorit� a favore delle Pmi�.

                        Non la pensano allo stesso modo i sindacati nei commenti che rimbalzano da Roma. Il segretario della Cisl, Savino Pezzotta, sostiene che il nuovo governo dovr� intervenire almeno su tre questioni: l’introduzione della previdenza integrativa, l’armonizzazione dei contributi delle diverse categorie e l’immediata abolizione del cosiddetto �scalone�. �Bisogna evitare assolutamente che nel 2008 scatti quella trappola micidiale che prevede che nel giro di 24 ore una persona � costretta a spostare la sua et� di pensionamento di 3 anni� gli fa eco il segretario della Uil, Luigi Angeletti. �Si tratta di una norma che provocherebbe solo dei danni e di cui non c’� assolutamente bisogno�.