“BladeRunner” «Ma gli elettori in realtà hanno già deciso»

14/03/2006
    marted� 14 marzo 2006

    Pagina 3 – Primo Piano

    I SONDAGGISTI

      �Ma gli elettori in realt� hanno gi� deciso�

        Gigi Padovani

          L’attesa mediatica � altissima, i colpi di scena tra i due protagonisti non sono mancati e rendono appetibile la sfida tv di stasera. Ma c’� chi pensa, come il leader di Rifondazione Fausto Bertinotti, che non serva a nulla e non sposti un voto. Sono state fatiche inutili, dunque, sia le schermaglie per arrivare al confronto sia il lavoro sotterraneo degli staff per addestrare il Professore e il Cavaliere? Stasera niente Montalbano: Prodi e Berlusconi vanno in onda per giocarsi il primo round. Subito dopo, incominceranno le analisi su chi ha vinto. I sondaggisti hanno gi� pronte le domande, qualcuno – come Sky – le far� �in diretta� a una platea pre-avvertita, anche se questa � l’indagine pi� costosa: si analizzeranno personalit� dei contendenti, i programmi presentati, l’efficacia comunicativa e il giudizio generale.

            Ma quel giudizio contro-corrente di Bertinotti, confidato ai suoi collaboratori, forse non � molto lontano dalla realt�, secondo gli esperti. Lo spiega Nando Pagnoncelli, di Ipsos, con un ragionamento sottile. Poich� questo tipo di trasmissioni � seguito soprattutto da chi � gi� interessato alla politica – e dunque si � fatto un’idea da tempo, avendo scelto almeno tra centrosinistra e centrodestra -, la conseguenza ovvia � che il duello tv non cambier� nulla. �Quando c’� un dibattito molto “acceso”, gli indecisi tendono a allontanarsi dalla trasmissione, cambiano canale, si ritraggono. Se ho capito bene, nel confronto moderato da Mimun le regole dovrebbero essere cos� rigide da evitare la rissa e quindi da consentire a un indeciso di farsi una opinione “ideale” dell’offerta politica di ciascuno dei contendenti. Ma quanti lo sanno? Finora le sfide tv hanno avute tutte a toni altissimi…�.

              Ecco il paradosso di stasera: potrebbe succedere che proprio gli indecisi – quelli che sarebbero da conquistare perch� non sanno per chi votare – siano attirati da una partita o da un altro programma. Ci sono indagini, come quella di �Simulation intelligence� diffusa ieri, secondo le quali gli incerti sarebbero addirittura il 36 per cento. E Renato Mannheimer di Ispo conferma: �Nessuno si sposter� da una coalizione all’altra dopo il confronto diretto. Forse potrebbe invece essere stimolato a recarsi alle urne chi aveva intenzione di non andarci, magari perch� “schifato” da entrambi di schieramenti�.

                La partita, dunque, non dovrebbe riaprirsi stasera in base alla cravatta o alle scarpe del Professore e del Cavaliere. Almeno su questo tutti i sondaggisti paiono concordare. Roberto Weber, presidente di Swg, ne � convinto. Ma soprattutto contesta che gli indecisi siano molti: �Sono al punto pi� basso di tutta la storia, l’elettorato � polarizzato: basta andare oltre la prima risposta che possa denotare una certa incertezza�.

                  E’ lo stesso sistema elettorale proporzionale a fornire qualche difficolt� in pi� ai sondaggisti. E poi c’� un’altra variabile, che ricorda lo stesso Weber: il pubblico che viene intervistato non coincide con chi entra nel mercato elettorale. Potrebbero esserci ancora sorprese negli ultimi giorni, come successe alle Europee 2004, quando Berlusconi riusc� a portare nelle cabine elettorali pi� sostenitore, guadagnando a sorpresa un punto e mezzo. �Prodi � avvantaggiato – conclude il presidente Swg, � pi� sereno, � nel rettilineo finale… ma tutto si giocher� negli ultimi dieci giorni�. Comunque vada stasera, se ne riparla dopo Vespa.