“BladeRunner” In Piemonte il centrosinistra spera nell’effetto Olimpiadi

10/04/2006
    sabato 8 aprile 2006

    Pagina 6 – La battaglia elettorale

    inchiesta-3
    Gigi Padovani

      In Piemonte il centrosinistra
      spera nell’effetto Olimpiadi

        Ma la Cdl ribatte: in testa noi, tanti i delusi dalla Bresso

        TORINO
        Ghigo o Bresso: meglio il �moderato� presidente dei governatori, o la �zarina� diesse? Un anno fa vinse la candidata del centrosinistra, con 90 mila voti di scarto su due milioni e mezzo. Ora che al Senato ogni seggio torna ad essere prezioso, grazie al premio di maggioranza regionale, lo scontro si ripropone: da tutta Italia si guarda al Piemonte, una delle quattro regioni in bilico tra i due Poli, insieme con Friuli Venezia Giulia, Lazio e Puglia. Come finir�? Bresso e Ghigo, tanto per cominciare, in campagna elettorale si sono visti poco, nonostante avesse creduto proprio in loro il 15 per cento dei piemontesi: avevano tracciato una crocetta soltanto sul loro nome, premiando la Bresso con l’8,7 per cento e il governatore uscente con il 6,1. Una studentessa di Scienze politiche il 20 marzo scorso si � laureata con una tesi sul �caso Bresso�, relatore il sociologo Carlo Marletti: �La lista della presidente – spiega Francesca Romanin – ha fatto la differenza, con il 2,9 per cento. And� bene nelle province dove il centrosinistra faticava di pi�, cio� Cuneo e Asti�.

          Quattro seggi in ballo
          Cos� adesso l’interrogativo � se �l’effetto Bresso� – un po’ come per Vendola a Bari e Illy a Trieste – domenica e luned� si far� di nuovo sentire, regalando all’Unione i 13 senatori del vincente, rispetto ai 9 di chi perde. I seggi in ballo del �premio�, per Prodi o Berlusconi, sono quattro. Da sempre il Piemonte � diviso in due, con Torino (la Circoscrizione Piemonte 1 della Camera) vicino al centrosinistra e le altre province del Sud e del Nord (Circoscrizione 2) fedeli al Polo. Pietro Marcenaro, il segretario dei Ds candidato nella testa di lista Ulivo per la Camera, ostenta sicurezza: �Nel 2000, con la seconda vittoria di Ghigo, qualcuno pensava che il Piemonte potesse diventare come la Lombardia, un feudo berlusconiano. Ma cos� non � stato: anche nelle amministrazioni locali assomigliamo all’Emilia…�. Tradotto: vinciamo noi. Soprattutto grazie all’effetto Olimpiadi. �Sono state un esempio per tutta Italia su come si risolvono i problemi. Come dice Vittorio Foa, Torino � una citt� che cresce quando ha da dare e non da prendere�.

            Nel Polo non sono d’accordo. Spiega il sottosegretario leghista Roberto Cota, che guida il Carroccio in Piemonte: �Altro che, siamo noi in vantaggio. Tanti che hanno votato la Bresso si sono sentiti traditi, sono delusi e non vogliono la chiusura degli ospedali�. E Ghigo, che ha fatto un rapido giro del Piemonte, sicuro comunque di uscire essendo il numero due di Forza Italia al Senato dopo Pera, aggiunge: �Possiamo farcela, ci sono le condizioni per ribaltare il voto di un anno fa. Quanto alle Olimpiadi, il mio spirito di equilibrio istituzionale che ha dato buoni risultati, grazie ai soldi del governo, purtroppo � gi� finito�. Nella sede torinese di Forza Italia ieri pomeriggio era il giorno del rush finale, con il coordinatore Guido Crosetto impegnato a cambiarsi le cravatte per registrare appelli destinati alle tv locali, tra una litigata all’emittente Grp con la capolista al Senato dei Ds, Livia Turco, e una conferenza stampa sul candidato anti-Chiamparino per il 28 maggio, quando si dovr� votare per il sindaco. Il Polo non ha ancora un nome, sanno tutti che Chiamparino potrebbe passare al primo turno: effetto Olimpiadi, appunto. Cos� nei 3 mila gazebo azzurri si � parlato soltanto di ticket e non di braciere. �Mi sono fatto chilometri e chilometri, mercati e mercati. A gennaio ci insultavano, adesso ci stanno ad ascoltare�. Tutto merito dell’indomito Berlusconi? �Il premier si � caricato sulle spalle la campagna elettorale, noi abbiamo fatto la retroguardia. Ma lo sa perch� ha usato quel termine, s�, dico i coglioni? Perch� lui ne ha sei, dunque sa di cosa parla…�.

              Il party �bye bye Silvio�
              I mercati li ha battuti anche l’ex ministra ds Livia Turco. �Mi ci sono mangiata due paia di scarpe e ho scoperto che la gente ha bisogno di politica vera, ha problemi veri da affrontare e me li ha sottoposti: ne ho una cartella piena…�. Quando entra in piazza Carignano per la manifestazione finale dei Ds, alle 18 di sera, una signora con il giaccone rosso le si avvicina: �Ce la facciamo? L’ho vista piangere in tv, ho capito che � una vera�. In una discoteca torinese, forse con un po’ troppo anticipo, un gruppo di Dj per ieri sera ha lanciato un �farewell party� dal titolo �bye bye Silvio�. Mauro Marino, deputato della Margherita, fa gli scongiuri e lamenta: �Questa legge elettorale ha azzerato i valori personali sul territorio, dopo 8 anni che sono presidente del Consiglio comunale, devo passare il tempo a spiegare che non devono votare me, ma il partito�.

                Quanto alla Bresso, ieri era impegnata a Bruxelles. Commenta al telefono: �Dicono che la mia popolarit� � in calo? Non � vero, un anno fa ero al 50 per cento adesso sono al 55. So che la situazione � tesa, ma credo che possiamo vincere di nuovo�. Mentre i bambini sciamano da piazza Carignano con palloncini rossi dalla scritta �Domani � un altro giorno�, Livia Turco commenta: �Mi hanno fatto tenerezza due ragazzi che ho incontrato al mercato di Santa Rita. Distribuivano volantini di Forza Italia da un gazebo mentre parlavo con la gente. Si sono avvicinati e mi hanno detto: “Ci scusi, noi siamo di Rifondazione. Siamo qui soltanto perch� ci pagano 30 euro…”�.

                  Tutto � permesso, in questa strana campagna elettorale. Il sindaco Sergio Eboli, di Ceres (Comune montano del Torinese) ha mandato una lettera in cui invita a votare Udc alla Camera e Margherita al Senato. �Il sottosegretario Vietti ha fatto affiggere manifesti in cui si chiede di scegliere Casini, tra Prodi e Berlusconi…�, accusa il proconsole cuneese del Cavaliere. E Crosetto aggiunge: �Vinciamo noi, ma se passa Prodi vendo le mie 52 aziende e vado in Venezuela�.