“BladeRunner” Il Professore azzecca la mossa

15/03/2006
    mercoled� 15 marzo 2005

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      PENNICHELLA PRIMA DEL MATCH – TRANQUILLO POMERIGGIO CASALINGO PER IL LEADER DELL’ULIVO

        Il Professore azzecca la mossa
        e parla da presidente in carica

          �Alla fine anche Berlusconi ha ammesso di aver perso�

            retroscena
            Fabio Martini

            ROMA
            I riflettori si sono appena spenti, i titoli di coda sono in dissolvenza ma Romano Prodi gi� ride, non sta nella pelle: �Bene, sono molto contento�, dice subito al suo consigliere e portavoce Silvio Sircana, al quale in passato ogni tanto aveva chiesto: �Che sbagli ho fatto?�. Ma stavolta il Professore sente di aver comunicato meglio del suo nemico e, dopo un primo commento all’insegna dell’aplomb davanti ai cronisti (�ditemelo voi chi ha vinto…�), un’ora dopo, nel cuore della notte, Prodi affonda il coltello. Lasciando la sede di piazza Santi Apostoli, il Professore torna cattivo, cosa che spesso gli riesce bene: �Io credo che non ci siano dubbi, perch� alla fine Berlusconi ha ammesso di aver perso, lo ha ammesso pubblicamente. E’ difficile adesso rimediare, per� lo decideranno gli elettori�. E a chi gli fa notare che dopo lo sconforto espresso in diretta tv, Berlusconi pi� tardi ha comunicato di aver vinto, il Professore replica cos�: �Se � contento mi fa piacere che almeno uno sia contento…�.

              E dire che la partenza del Professore era stata lentissima e confusa. La prima domanda � per lui e l’incipit � un sorriso forzato, che risulta finto. Prodi � emozionato e si vede. Deglutisce, si impappina, non trova le parole giuste, dice �le persone pi� basse�, anzich� �le persone con reddito pi� basso�. Dice �l’Irap � la base della salute, della salute…�, non gli esce l’espressione giusta che sarebbe �il sistema sanitario nazionale�. Usa espressioni gergali, �trimestrale di cassa�, �avanzo primario�. Ma dall’altra parte del tavolo anche Berlusconi � emozionato e Prodi ha il tempo di �rompere il fiato� e di iniziare a passare all’attacco, da oppositore e con linguaggio da uomo della strada, come si era proposto durante gli allenamenti: �Come pu� dire una roba del genere…�, dice il Professore sulla politica dei prezzi del governo. �Il presidente del Consiglio si deve stropicciare gli occhi e le orecchie�. E ancora: �Ma lei parla sempre dell’eredit� ricevuta dal passato, a forza di tornare indietro dir� che � colpa di Garibaldi…�, Ma soprattutto – e questo � il messaggio subliminale pi� efficace studiato a freddo dallo staff – Prodi parla da presidente del Consiglio gi� in carica: �Noi faremo�, �noi finanzieremo�. E soprattutto, quella fiocinata calata con nonchalance: �La prima cosa che far� dopo la vittoria sar� quella di invitare il presidente Berlusconi e il dottor Letta per un passaggio delle consegne che consenta il cambiamento nella continuit�.

                Ma il dibattito resta civile, le punzecchiature arrivano ma raramente fanno male, il trend per 45 minuti resta da pareggio, poi sembra concretizzarsi una vittoria di misura e a Prodi va bene cos�: la squadra in testa � la sua e al Professore vanno bene due risultati su tre, vittoria ma anche pareggio. Anche se in cuor suo Prodi alla fine pensa di aver vinto nettamente, anche grazie a due, tre scatti, mediaticamente efficaci: �Io non ho danti causa, io sono io e la invito a rispettarmi, come io faccio con lei�. Alla fine il Professore � soddisfatto anche perch� � riuscito a comunicare un altro messaggio che gli stava a cuore: l’Unione unisce il Paese e non lo divide. E lo ha fatto, rivolgendosi esplicitamente alle fasce di elettorato che hanno fatto la fortuna di Forza Italia: dipendenti pubblici, insegnanti, pensionati.

                  Romano Prodi, che � un padano poco emotivo, aveva vissuto l’attesa con apparente serenit�. In mattinata aveva svolto l’ultimo "allenamento" con il suo staff nell’ufficio a piazza Santi Apostoli con finestra che si affaccia su piazza Venezia quella del balcone del duce. Silvio Sircana, Ricardo Franco Levi, Rodolfo Brancoli, Giulio Santagata, Angelo Rovati hanno simulato le domande, mentre il Professore prendeva le misure sulle risposte che, in tv essendo cronometrate, non potevano sforare i 150 secondi. Poi, verso l’ora di pranzo, Prodi ha lasciato l’ufficio e a piedi si � indirizzato verso la sua abitazione romana, in via della Mercede. Prodi ama camminare per le strade delle citt� e questa confidenza gli consente di incassare consensi volanti pur sempre gratificanti. E’ accaduto anche ieri: appena messo piede per strada, Prodi � stato pi� volte fermato da passanti che lo incoraggiavano. Poi, una volta rincasato, Prodi si � steso sul letto con l’idea di un breve pisolino. Pare sia riuscito a dormire per due ore, il che, se fosse vero, la direbbe lunga sul self-control emotivo di Prodi e in genere dei politici di prima linea.