“BladeRunner” Il premier: regole fatte per lui ma alla fine l’ho sconfitto

04/04/2006
    marted� 4 aprile 2006

    Pagina 3 – La battaglia elettorale

    PER EVITARE IL CALO DI ZUCCHERI, QUESTA VOLTA BERLUSCONI HA CENATO PRIMA DEL MATCH

      Il premier: regole fatte per lui
      ma alla fine l’ho sconfitto

        Euforia nel clan azzurro dopo il colpo a sorpresa sulla casa

          retroscena
          Augusto Minzolini

            ROMA
            E sera tardi e in un angolo di via di Palazzo Grazioli Silvio Berlusconi parla con un cronista di quella che considera una netta vittoria su Romano Prodi. �Pu� dire quello che vuole – osserva – ma per parlare con il tennis questo � un 6-0, 6-0. Prodi brinda? E allora, per parafrasare la sua citazione di Bernard Shaw, brindi con il lampione. Ha detto solo cose generiche e menzogne su menzogne. Non una volta � stato sincero. Io volevo restare calmo ma alla fine non ce l’ho fatta pi� e l’ho accusato, facendo una citazione storica, di essere l’utile idiota al servizio dei comunisti. Ma quando ci vuole ci vuole! Non ha mai dato una cifra, solo pistolotti. Insomma, non c’� proprio stata storia. Vede, io non ho tirato fuori neppure la vicenda della sua seduta spiritica durante il caso Moro perch� non ce n’era bisogno. Ho preferito parlare di cose che premono agli italiani, dalla diminuzione delle tasse sui depositi bancari, all’abolizione dell’Ici sulla prima casa. Era una proposta mia, che avevo in mente da un mese. Volevo farla nell’altro duello ma alla fine ho deciso di farla in questo per enfatizzarla ancora di pi�. Comunque, ho visto che anche Fini l’ha tirata fuori. A questo punto sono sicuro di vincere. Anzi, mi risulta che abbiamo gi� superato l’Unione�.

              Parola di un Berlusconi euforico come non mai. La sera prima del duello il Cavaliere era stato sveglio fino alle 5 del mattino nella sua villa di Porto Rotondo per ripassare gli appunti e per esorcizzare il nervosismo insieme al suo portavoce, Paolo Bonaiuti, malgrado nel suo staff tutti gli avessero consigliato di rilassarsi e di andare a dormire presto. Se a loro non ha dato retta ieri pomeriggio, il premier invece ha dato ascolto al consiglio del cuoco Michele che ha preteso di preparargli un pasto leggero prima del duello proprio per evitare quel calo di zuccheri che gli aveva creato qualche problema nel duello precedente. Alle 20 e 30 di ieri sera poi, dopo aver ascoltato gli alleati e mezzo stato maggiore di Forza Italia, il Cavaliere era gi� in automobile per raggiungere lo studio di via Teulada in anticipo e non come gli capita spesso all’ultimo minuto. Ma prima di andarsene il capo del governo ai collaboratori che a Palazzo Grazioli gli auguravano buona fortuna ha risposto sicuro: �Non vi preoccupate, questa volta far� il Silvio Berlusconi�.

                E alla fine ieri sera Silvio Berlusconi era soddisfatto per la prova data nel duello. �Le regole di questi confronti le hanno scritte per aiutare lui – ha spiegato subito dopo – ma io penso di averlo battuto lo stesso�. Il Cavaliere, secondo il programma che si era dato, fino ad un certo punto � stato al gioco poi piano piano ha cominciato a dare fuoco alle polveri. E di argomenti da utilizzare Berlusconi ne aveva preparati tanti. Aveva in serbo anche due questioni che puntavano a colpire l’avversario nella sua biografia personale: la famosa seduta spiritica a cui Prodi partecip� durante il rapimento Moro e, un’altra vicenda personale, che riguarda il passato del candidato dell’Unione come manager. Alla fine, per�, ha preferito ingaggiare lo scontro con l’avversario sugli argomenti di programma specie sul fisco e sulla politica sociale per le famiglie seguendo una logica che, nelle sue intenzioni, doveva sovrintendere a tutta la sua performance e doveva concludersi in quell’appello finale tutto mirato sul �portafoglio� degli italiani che ha avuto il suo apogeo nella proposta inedita dell’abolizione dell’Ici sulla prima casa. �Noi qualcosa lo abbiamo fatto senza aumentare le tasse e gli italiani lo hanno visto – aveva spiegato prima del duello il premier – mentre loro possono fare qualunque cosa e l’opinione pubblica lo sa e ne ha paura�.

                  Proprio in questo schema Berlusconi ha tentato di dimostrare in tutti i modi di delegittimare il suo avversario, di dimostrare che non dice la verit�. �Il nostro primo obiettivo – aveva ripetuto pi� volte il capo del governo – � dimostrare che sono bugiardi�. E, secondo una strategia studiata a tavolino, ha perseguito questo obiettivo per tutto il duello, partendo con i toni bassi e aumentandoli sempre pi� verso il finale. �Ve lo avevo promesso – ha detto subito dopo – che avrei avuto lo stesso mordente che ho avuto con l’Annunziata e nell’intervento al convegno della Confindustria a Vicenza�.

                    E, a sentire i suoi, il premier c’� riuscito. Se per la prova offerta nell’altro duello il premier aveva fatto storcere il naso anche ai suoi collaboratori, questa volta tutti o per convinzione, o per una attenta regia, hanno gridato alla vittoria. �Lo ha sbranato – ha cominciato gridare al telefono Osvaldo Napoli, deputato piemontese – � stato un vero caimano�. Mentre uno dei consiglieri del Cavaliere, Fabrizio Cicchitto, ieri sera era quasi in un brodo di giuggiole. �Questa volta – � stata la sua analisi – ha incalzato Prodi dall’inizio alla fine. L’abolizione dell’Ici sulla prima casa sposter� dalla parte nostra una buona fetta di indecisi�. Un’analisi condivisa anche dal coordinatore di Forza Italia in Piemonte, Guido Crosetto. �Possono dire quello che vogliono ma questa volta non c’� stata storia. Berlusconi ha dimostrato che ci sono due filosofie a confronto: una che pensa che
                    lo Stato deve mettere le mani anche su beni primari come la casa; un’altra che vuole lo Stato al suo posto e, anzi, che vuole ridurne sempre pi�
                    l’influenza sulla vita dei cittadini. E’ quest’ultima filosofia che d� una ragion d’essere al nostro stare in politica�.