“BladeRunner” Il premier: mi hanno fatto sbagliare un rigore

16/03/2006
    gioved� 16 marzo 2006

      Pagina 3 – Primo Piano

      CRITICATA LA TROPPA CAUTELA CONSIGLIATAGLI DA LETTA: �MA VEDRETE IL VERO BERLUSCONI NEL DUELLO DECISIVO�

        Il premier: mi hanno fatto sbagliare un rigore

          retroscena
          Augusto Minzolini

            ROMA
            Immaginate un Silvio Berlusconi che � sicuro di poter sovrastare Romano Prodi, come chiunque altro, in ogni forma di dibattito. Che proprio per questo ha voluto a tutti i costi il duello televisivo con il suo concorrente. Che entrando nello studio asettico di via Teulada, senza pubblico, con quel timer che somiglia tanto ai vecchi orologi usati nei quiz televisivi di Mike Bongiorno, si accorge piano piano che alla fine le regole di quell’agognato duello, di fatto, sono state scritte per proteggere il suo avversario. Che quando si arriva ai titoli di coda della trasmissione si accorge di aver sbagliato i conti, che lui ha perso un’occasione e Prodi � ancora in piedi. L’altra sera il Cavaliere si � trovato in questo stato d’animo, e prendendosela con tutti, ha trasformato un sostanziale pareggio in una sconfitta, sia pure ai punti.

              Nel �day-after� il premier ha capito l’errore capitale che ha commesso. Si � accorto che questi duelli, specie quelli con le regole di ieri sera, sono talmente aleatori che non conta quello che avviene, quanto l’impressione che si d� dopo. E il suo malumore e quello del suo staff non lo hanno certo aiutato a trasmettere nel circuito mediatico un messaggio di fiducia. Tant’� che da ieri Berlusconi ha cambiato atteggiamento, a chi gli ha chiesto se era andata male ha risposto con un secco: �A me risulta il contrario�. E per dimostrare che nel prossimo duello sar� tutta un’altra storia il Cavaliere ha regalato una confidenza ai suoi collaboratori pi� intimi: �Negli ultimi venti minuti non stavo bene fisicamente. Tra domenica e marted� mi sono sottoposto ad un tour de force in campagna elettorale a dir poco massacrante�. In serata, a cena, ha anche aggiunto: �Capita persino ai grandi campioni un momento di black out, e ieri � toccato a me. Ma quello di ieri sera � stato il funerale della politica�.

                Gi�, una ragione il premier deve pure trovarla per spiegare a se stesso come si possa trasformare un appuntamento considerato un mezzo asso nella manica, in un’occasione mancata. �E’ stato – ha detto a mezza bocca il premier – come sbagliare un rigore�. Probabilmente ieri il Cavaliere e i suoi si sono accorti di aver fatto troppe concessioni a Prodi per convincerlo a partecipare ai due confronti. Sul banco degli imputati � finita la �strana coppia� – cos� sono stati ribattezzati Giuliano Ferrara e Gianni Letta – che ha spinto Berlusconi a rinunciare alla tribuna stampa finale da presidente del Consiglio prima d’aver raggiunto un accordo sul regolamento dei duelli. �Persa quell’arma di pressione – ammette uno dei consiglieri del Cavaliere – la trattativa � stata tutta in salita�. Eppure di argomenti Berlusconi ne avrebbe avuti da vendere: non per nulla le regole �americane� tanto sventolate da Prodi e dai suoi ieri sono state bocciate dai due pi� autorevoli giornali Usa, il New York Times e il Washington Post, che hanno trovato il duello �noioso�.

                  Oltre al regolamento ieri a Palazzo Grazioli � stata messa sotto accusa anche la tattica usata nel duello: al solito l’altra sera il premier � stato dietro ai consigli del suo �gran visir�, Gianni Letta, che gli ha raccomandato un piglio istituzionale poco incline alle battute o alle polemiche. �Alla fine – confidano quelli dello staff – non ha usato neppure una “chicca” di politica economica che gli avevamo preparato. Con quella avrebbe steso Prodi�. Insomma, Berlusconi � stato spinto a recitare goffamente un personaggio che non era Berlusconi. E il risultato si � visto: � apparso trattenuto e a volte impacciato. �Il Cavaliere – si lamentava ieri Osvaldo Napoli, deputato piemontese di Forza Italia – deve essere sempre se stesso�. Ma in fondo con questo atteggiamento rinunciatario e ligio alle regole che critica, il premier almeno un obiettivo lo ha raggiunto: il suo avversario non potr� addurre nessuna scusa per disertare l’ultimo duello, quello del 3 aprile. �Il confronto che conter� davvero – assicurava ieri il premier – sar� quello. A sei giorni dal voto gli elettori matureranno la loro scelta e non avranno pi� tempo per cambiare idea�.

                  E sicuramente l� il premier tenter� di suonare una musica diversa. �Torner� in scena – spiegava ieri l’interessato ai suoi – il Cavaliere che tutti conoscono�. E ci sarano scintille. Come probabilmente ne vedremo delle belle nelle prossime settimane. �Chi dice che le regole fissate per il duello sono quelle americane – si sfoga il portavoce del premier, Paolo Bonaiuti – dimentica che negli Usa ci sono spot a favore e contro gli avversari, n� ci sono dei limiti sui media. Gli americani non sanno neppure cos’� la par condicio�.

                    Insomma, il Cavaliere prepara un’offensiva mediatica per le prossime tre settimane. Ha dato la sua disponibilit�, ad esempio, a partecipare alla puntata di Ballar� di marted� prossimo con Fassino. Se il leader ds si tirer� indietro � probabile che Berlusconi si trovi di fronte la Bonino. In ogni caso nell’ultima parte di questa campagna elettorale il suo presenzialismo si far� sentire. E non sar� pi� il Cavaliere �lettizzato� dell’altra sera. Un piccolo assaggio lo ha gi� dato ieri nell’intervista a Liberal. Ha giudicato D’Alema �un esempio di doppiezza� e agli alleati, che ieri hanno criticato la sua performance televisiva, ha ricordato di esser stato rimproverato dai suoi elettori �per aver tollerato con loro troppe discussioni�. Infine per rassicurare i suoi che dopo il duello ne avevano bisogno, il Cavaliere ha usato il linguaggio con cui un campione dei massimi parla del suo avversario prima di salire sul ring: �Mi sento in forma smagliante. Semmai � Prodi ad aver bisogno di una cura ricostituente: mi sembra infatti che sappia trasmettere al paese solo mestizia, tristezza, rassegnazione, assenza di energia…�.