“BladeRunner” Il premier liquida le 3 punte: l’unico capo sono io

27/02/2006
    sabato 25 febbraio 2006

      Pagina 7 – Primo Piano

      IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA PRESENTATO DA SOLO IL PROGRAMMA DEL CENTRODESTRA. AN RASSICURA GLI ESCLUSI: ENTRERETE NEL GOVERNO

      Il premier liquida le 3 punte: l’unico capo sono io

      Fini replica: si continua come prima. La Cdl rispolvera la �basic tax�: aliquota al 5% per giovani e anziani

      Amedeo La Mattina
      ROMA

      �La parola d’ordine � “continueremo”. Intendiamo gettare una nuova semina nel campo che abbiamo coltivato per cinque anni�. Berlusconi � arrivato da solo alla presentazione del programma della Cdl, quasi a rimarcare il concetto espresso in serata: fine delle tre punte, da oggi l’unico vero capo sono io. Ma in serata � lo stesso Fini a contraddirlo: �La Cdl ha sin qui giocato la partita con tre punte e continuer� a farlo fino alla fine della campagna elettorale�.

      A San Macuto ieri non c’erano n� Fini n� Casini che hanno preferito occuparsi delle novit� che riguardano i loro partiti. Il leader di An ha fatto bella mostra del �colpo� messo a segno con la candidatura dell’avvocato Giulia Bongiorno. Una candidatura che il ministro degli Esteri visibilmente soddisfatto, ha presentato con queste parole: �Il Parlamento acquista un protagonista. An ha preso un impegno sulle quote rosa e garantisce una qualificata presenza femminile�. Per il resto, Fini ha spiegato che l’illustrazione del programma � compito del �capo della coalizione�. E gli apparentamenti con le varie liste, come quella di Romagnoli e la Mussolini? �Io non me ne occupo�, � stata la secca risposta di Fini che ha rimandato sempre a Berlusconi.

      E infatti nel pomeriggio c’� stato un lunghissimo via vai nella sede di Forza Italia: tutti in fila a sottoscrive il programma, pagina per pagina, davanti a un notaio. A Bossi gliel’hanno portato in aereo nella sua abitazione di Gemonio. Anche Casini ha delegato al premier: �Certo, � il capo della coalizione a presentare il programma, ma i partiti che fanno parte della coalizione lo completeranno con le proprie proposte�. E insieme al segretario dell’Udc Cesa e al sottosegretario Vietti, ha illustrato il piano per l’emergenza casa. Per Casini si tratta di un �patto bipartisan�, rivolto quindi pure all’opposizione, �per affrontare realmente il problema della casa e non agitarlo solo in campagna elettorale�. Dunque, la scena � stata tutta per Berlusconi che si � fatto fotografare con in mano il libro delle riforme fatte e il nuovo programma nell’altra. �Sembrano le tavole della legge�, ha scherzato un giornalista. �Se volete mi paragono anche a Mos�, ha risposto a tono il leader di Fi che si � definito �il capo unico della coalizione�.

      Un preambolo e 10 punti per venti pagine in tutto. �Questo programma – chiarisce subito il premier – � composto di 261 pagine in meno rispetto a quello dell’Unione che invece � fatto con molte vaghezze. La sinistra vuole che lo Stato abbia il controllo sulla vita sociale e i cittadini: propone 20 nuovi organismi che aumenteranno il costo dello Stato e la pressione fiscale�. Il primo punto del programma � la famiglia, quella �fondata sul matrimonio tra uomo e donna�, ha tenuto a sottolineare Berlusconi. La misura principale � la �no tax area� che verr� calcolata non in base al reddito del capofamiglia ma al numero delle persone a carico. Altro punto qualificante � la �basic tax�, una tassa onnicomprensiva che per tre anni far� pagare solo il 5% alle iniziative imprenditoriali di giovani e anziani. Nel programma figurano quattro impianti di rigassificazione e la riduzione del cuneo fiscale di un punto all’anno. Sul capitolo giustizia, che prevede la separazione delle carriere e l’istituzione di due Csm, il premier � stato durissimo: �Non ci dovr� essere il tu tra il giudice e il pm: il pm dovr� chiedere l’appuntamento al giudice bussando alla porta ed entrando con il cappello in mano�. I giornalisti hanno colto l’occasione per chiedergli cosa ne pensasse del primo presidente della Cassazione, Nicola Marvulli, che ha definito le sue recenti dichiarazioni sulla magistratura un �delirio di persecuzione�. �Vi prego di farmi questa domanda in un’altra occasione. Ora preferisco rispondere solo a questioni attinenti al programma… Risponder� a Milano, nella centrale operativa delle toghe rosse che ora suona l’adunata…�.

      Ora i partiti della Cdl sono alle prese con la definizione delle liste e, come ha riconosciuto Berlusconi, le esclusioni da fare sono �molto dolorose�. Se ne rende conto anche Fini alle prese con la delusione dei tanti parlamentari uscenti. Cos�, il presidente di An ha inviato una lettera a tutti i deputati e senatori per assicurare che un posto al sole ci sar� per tutti. S�, perch� a giudizio di Fini il centrodestra � in rimonta, ha grandi chance di vittoria elettorale. Per cui nel prossimo eventuale governo chi non sar� candidato potr� essere nominato sottosegretario. E chi verr� invece eletto, se vuole entrare nell’esecutivo, dovr� dimettersi: in sostanza anche per An varr� la regola dell’incompatibilit� introdotta da Berlusconi.

        La giornata per la Cdl si � chiusa con l’accordo tra Berlusconi e Rotondi che minacciava di dare forfait se non fossero stati candidati al Senato sette dei suoi fedelissimi nella lista di Fi. Alla fine, inoltre, anche dell’Udc, nella persona del segretario Cesa, ha firmato il documento che impegna tutti i partiti a sostenere il referendum confermativo della devolution.